MERLONI: “SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI E APPOGGIO ALLA MANIFESTAZIONE DI DOMANI A ROMA” - NOTA DI GORACCI (CU): “INACCETTABILE TORPORE DEL GOVERNO”
l consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) esprime solidarietà ai lavoratori della Merloni e appoggio alla manifestazione che si terrà domani a Roma. Goracci si augura che “il Governo batta un colpo per la rinascita economica dei territori colpiti dalla crisi e dell'Umbria tutta”.
(Acs) Perugia, 28 luglio 2014 – “Rinnovo la totale solidarietà ai lavoratori dell'Antonio Merloni e il mio appoggio alla manifestazione che si terrà domani a Roma, nella speranza che scuota da un inaccettabile torpore il Governo e tutti i livelli decisionali coinvolti”. È quanto dichiara il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), secondo il quale la manifestazione “dovrà, al di là di ogni sterile rituale dilatorio da parte dell'Esecutivo nazionale, dare risposte concrete sul futuro economico ed occupazionale di una parte importante, particolarmente sofferente, del territorio regionale”.
“Le incertezze e le ansie che pesano sul futuro dei lavoratori riassunti – spiega Goracci - fanno il paio con i problemi di chi, da circa sei anni, vive con l'assegno della cassa integrazione e, a causa di ciò, ha visto falcidiato il proprio reddito individuale e familiare. Tutti i lavoratori coinvolti, senza eccezione alcuna, subiscono le conseguenze nefaste della crisi, dell'incapacità e dei ritardi accumulati dal management aziendale rispetto a necessarie innovazioni di prodotto e di processo mai concretizzatesi in anni in cui la congiuntura positiva avrebbe dovuto stimolarle, anziché frenarle. Dato non trascurabile, anzi di assoluto rilievo, è che, dramma nel dramma, migliaia di lavoratori umbri non percepiscono da circa sei mesi nemmeno l'assegno della cassa integrazione in deroga, sprofondando sempre più in una condizione di crisi e di disperazione gravissima”.
“Per tutto ciò – prosegue il consigliere regionale - è necessaria una svolta radicale, che dia certezze sul piano del rilancio industriale, dell'occupazione e della puntuale corresponsione della cassa integrazione a chi ne ha diritto, fermo restando che essa deve essere considerata non certo l'obiettivo, il punto di arrivo, ma la condizione transitoria per traghettare definitivamente fuori dalla crisi un gruppo un tempo florido e stimato nel mondo. Il Governo Renzi, al di là di slogan tattici, che lasciano il tempo che trovano, non solo non ha detto fino ad ora una parola risolutiva rispetto alla vicenda, ma non ha garantito nemmeno un esito normale a procedure burocratiche di importanza vitale sul fronte degli ammortizzatori sociali. È a tutti chiaro che, continuando su questa strada, non si dà una risposta né al caso specifico né alle più generali ed improcrastinabili esigenze di rilancio di una politica industriale degna di questo nome, caposaldo per rilanciare l'economia del paese e dei nostri territori”.
“La situazione della Merloni – conclude Goracci - è legata da un filo rosso a quella della Thyssen Krupp di Terni, a quella della Pozzi di Spoleto, passando per tante altre crisi e vertenze aziendali che fanno emergere una volta di più una lampante verità: non c'è ripresa possibile e non c'è avvenire solido e stabile per nessuna impresa se si svalorizza il reddito di chi lavora; se si deprimono saperi e professionalità; se si spezzetta il mondo del lavoro nei mille rivoli del precariato; se non si rilanciano ricerca, innovazione, sperimentazione; se si latita nelle risposte che debbono essere tanto più efficaci e tempestive quanto più esse riguardano territori svantaggiati e comparti resi vulnerabili dai meccanismi perversi della globalizzazione e dalla mancanza di una visione strategica di sviluppo”. RED/dmb