Regione Umbria - Assemblea legislativa


TERNI-NARNI “STATO DI CRISI CHE GIUSTIFICA IL RICONOSCIMENTO DI AREA COMPLESSA” - MARIOTTI E GALANELLO (PD): “GOVERNO PUNTI SU RILANCIO DEL MANIFATTURIERO”

In sintesi

Per i consiglieri Manlio Mariotti e Fausto Galanello (Pd) il rinvio del voto sulla mozione per il riconoscimento di Terni e Narni come area di crisi complessa è una “decisione responsabile”. La Regione Umbria, secondo i due esponenti del Pd, deve inviare un messaggio chiaro a Thyssen Krupp, Ue e Governo italiano affinché si punti sul rilancio della industria primaria e sulle produzioni manifatturiere come asset decisivo dello sviluppo economico”.

(Acs) Perugia, 22 luglio 2014 – I consiglieri regionali del Partito democratico Manlio Mariotti e Fausto Galanello intervengono in merito alla discussione svoltasi oggi in Aula sulla vertenza Ast: “consapevoli della esigenza di costruire su questo tema la più ampia unità, nella società, fra le forze politiche e sociali, nelle Istituzioni, crediamo – affermano i due consiglieri del Pd - sia stata una decisione responsabile quella di aver rinviato il voto odierno sulla mozione, convinti come siamo che un supplemento di approfondimento e riflessione potrà favorire una larga e consapevole condivisione della Assemblea legislativa”.

Per Mariotti e Galanello si è trattato di una discussione “utile e impegnativa. Utile perché ha consentito all'Assemblea una presa d'atto e di coscienza delle serie e gravi prospettive che, sul futuro dello sviluppo e dell'occupazione di Terni e della intera Umbria, si determinerebbero se una intransigente azione di contrasto da parte di tutta la comunità regionale e del Governo non scongiurasse il ridimensionamento produttivo e lo smantellamento della struttura integrata del sito ternano paventato da Thissen Krupp. Impegnativa perché l'Assemblea ha definito un percorso che la porterà, nelle due prossime sedute già messe in calendario per i prossimi 29 luglio e 4 agosto, prima a votare una risoluzione che renda esplicita una sua presa di posizione sul merito delle proposte avanzate dalla multinazionale tedesca su Ast e successivamente ad esprimersi sulla mozione riguardante l'attivazione delle procedure per l'area di crisi complessa”.

“Non nascondiamo che, a nostro parere - continuano - si sono rese evidenti ragioni per arrivare già oggi ad una votazione ed alla espressione di una precisa richiesta e volontà dell'Assemblea su questo secondo punto. E sarebbe stato utile averlo fatto. Perché la sostanziale messa in stato di crisi, di questo in buona sostanza si tratta, vista la proposta di Thissen Krupp di tagliare investimenti, salari, occupazione, volumi produttivi, della siderurgia ternana, insieme a quella acclarata del polo chimico, danno piena motivazione e riscontro, anche sul piano normativo, al riconoscimento del territorio di Terni e Narni come area di crisi complessa. E inoltre perché la massima istituzione regionale si sarebbe giustamente assunta l'onere e la responsabilità di inviare un tempestivo ed inequivoco messaggio, a Thissen Krupp in primo luogo, ma anche alla UE e allo stesso governo italiano, sulla sua ferma convinzione a puntare sul rilancio della industria primaria e di base e sulle produzioni manifatturiere come asset decisivo del suo sviluppo economico”. RED/pg


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