Regione Umbria - Assemblea legislativa


TERNI-NARNI: “ANCORA UNA VOLTA IL CONSIGLIO DECIDE DI NON DECIDERE” - STUFARA (PRC – FDS) SUL RINVIO DELLA MOZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA

In sintesi

Il capogruppo Damiano Stufara (Prc–Fds) commenta l'esito dei lavori odierni dell'Assemblea legislativa dell'Umbria ritenendo “un fatto politico preoccupante” il rinvio della votazione sulla richiesta di riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa per l'area di Terni e Narni. Per Stufara in questo modo si priva la Regione di strumenti “indispensabili nell'interlocuzione con le multinazionali presenti nel territorio ternano e narnese e in particolare con Thyssen”.

 

(Acs) Perugia, 22 luglio 2014 - “L'ennesimo rinvio della votazione sulla richiesta di riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa per l'area di Terni e Narni è un fatto politico preoccupante per il futuro del maggiore comparto industriale regionale. Piuttosto che rispondere colpo su colpo a chi sta demolendo il profilo industriale del territorio ternano e narnese, è stata differita per la terza volta la votazione sulla sola proposta in grado di attivare strumenti straordinari d'intervento su una crisi che ormai è sfuggita di mano”. Lo afferma il consigliere regionale Damiano Stufara (Prc – Fds) commentando l'esito dei lavori odierni dell'Assemblea legislativa dell'Umbria.

Stufara rileva che “i gravi sviluppi di questi giorni sulla vertenza siderurgica, che peraltro si sommano alla crisi strutturale che da anni investe il settore chimico, non sono dunque bastati per superare le surreali divisioni che anche oggi sono emerse trasversalmente nel dibattito, lasciando ancora una volta i lavoratori dell'industria siderurgica e chimica soli di fronte alla crisi. Quanti hanno oggi impedito l'approvazione della richiesta di riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa, riproponendo le argomentazioni di mesi fa, privano di fatto la Regione di strumenti indispensabili nell'interlocuzione con le multinazionali presenti nel territorio ternano e narnese e in particolare con Thyssen, di cui si rischia in questo modo di fare il gioco. La prossima settimana avremo modo di verificare se c'è realmente volontà, da parte della comunità politica regionale, di rispedire al mittente il piano di Thyssen per le acciaierie, o piuttosto se non si dia per inevitabile il più generale disegno di disimpegno dal territorio ternano e narnese messo in atto in questi anni dai grandi soggetti multinazionali europei”.

“Come Gruppo consiliare di Rifondazione Comunista – conclude - ribadiamo la necessità di un salto di qualità nell'approccio alla crisi, attraverso il governo pubblico dei settori strategici dell'economia nazionale, funzionale alla riqualificazione produttiva, alla bonifica ambientale ed al rilancio occupazionale. Su questo, e solo su questo, può innestarsi la prospettiva di una ripresa stabile e funzionale alla redistribuzione alla nostra comunità della ricchezza prodotta”. RED/mp


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