DIGA MONTEDOGLIO: “ALTRA ROTTURA DELLE TUBATURE, LA TERZA IN 15 GIORNI. UNO SCANDALO CHE MERITA UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA” - CIRIGNONI (LEGA) ANNUNCIA UN ESPOSTO ALLA PROCURA
Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, interviene di nuovo sulle criticità del sistema irriguo di Montedoglio, che sarebbe stato oggetto nei giorni scorsi di una “ennesima rottura delle tubature”. Cirignoni ricorda che l'opera è costata 5,6milioni di euro di fondi pubblici e chiede che si istituisca una Commissione d'inchiesta, annunciando l'invio di un esposto alla Procura della Repubblica.
(Acs) Perugia, 19 luglio 2014 - “Ieri si è verificata l'ennesima rottura delle tubature del sistema irriguo della diga di Montedoglio, la terza in 15 giorni, oltre la settantesima dal 2003, quando il sistema venne collaudato. Siamo di fronte ad un vero e proprio scandalo che merita di essere oggetto di una apposita Commissione d'inchiesta e rispetto al quale presenterò nei prossimi giorni un esposto in Procura”. Così il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, che punta di nuovo il dito su un'opera che per il tratto in questione “oltre 33 chilometri, inseriti nel I e III lotto, è costata 5milioni 600mila euro di soldi pubblici”, e sulla quale ricorda di aver presentato tre interrogazioni in due anni.
Nell'ultimo atto ispettivo presentato nei giorni scorsi, il capogruppo della Lega Nord chiedeva all'assessore all'agricoltura Fernanda Cecchini a che punto fosse l'annunciata iniziativa giudiziaria dell'Esecutivo. Una iniziativa questa che, come spiegato dall'assessore all'agricoltura, scaturiva dall'esito di una perizia dalla quale risulterebbe “che cinque degli otto campioni di tubazioni sottoposti a test non avevano superato la prova in pressione e non erano, quindi, corrispondenti alle caratteristiche espressamente previste dal capitolato speciale d’appalto. Alcuni di questi materiali - aggiunge Cirignoni – potrebbero essere stati inoltre posizionati in maniera non adeguata”.
L'esponente del Carroccio umbro spiega di aver presentato, due anni fa, un'interrogazione grazie alla quale “scoprimmo che il sistema da oltre 33 chilometri di condotte, relativo ai lotti d'appalto primo e terzo, era stato collaudato nel 2003 da due apposite commissioni nominate dalla Regione. Da allora – aggiunge - si sono verificate oltre 70 esplosioni delle tubature sotterranee in svariati punti dell'Alto Tevere, provocando danni diretti ed indiretti alla colture e causando costi di riparazione a carico della Regione per oltre 2milioni 600mila euro. Sarebbe inoltre estremamente interessante conoscere l'ammontare dei danni indiretti subiti dagli agricoltori a causa delle reiterate rotture della rete irrigua”. “Sull'utilizzo dei soldi pubblici – sottolinea Cirignoni – non si scherza. Occorrono serietà e rigore nell'intervenire in maniera forte e rapida laddove si verificano, come nel caso delle condotte dei Montedoglio, problemi derivanti da una impropria azione dell'amministrazione pubblica. Occorre poi anche capacità di autocritica. A questo proposito suggerirei maggiore serietà e anche un sano esame di coscienza quindi ai vari 'soloni pubblici' che si sono scagliati contro la tv tedesca 'rea' di aver fatto una servizio che evidenziava semplicemente i reali problemi della pista ciclabile del Trasimeno”. RED/tb