AMBIENTE: “EVITARE SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO” - MOZIONE DI BUCONI (PSI) PER CHIEDERE CHE “AL CFS VENGANO ASSEGNATE TUTTE LE FUNZIONI E COMPETENZE IN MATERIA AMBIENTALE”
Il capogruppo regionale dei socialisti, Massimo Buconi, ha presentato una mozione per far assumere alla Giunta “ogni iniziativa utile affinché non sia soppresso il Corpo Forestale dello Stato”. Nell'atto, Buconi chiede anche che “nell'ambito della riorganizzazione della pubblica amministrazione, al Corpo forestale dello Stato vengano assegnate tutte le competenze e le funzioni in materia ambientale oggi attribuite anche ad altri soggetti”.
(Acs) Perugia, 17 luglio 2014 – “Assumere ogni iniziativa utile affinché non sia soppresso il Corpo Forestale dello Stato”. È questo il contenuto di una mozione presentata alla Giunta dal capogruppo dei Socialisti, Massimo Buconi, nella quale si chiede anche che “nell'ambito della riorganizzazione della pubblica amministrazione, al Corpo forestale dello Stato vengano assegnate tutte le competenze e le funzioni in materia ambientale oggi attribuite anche ad altri soggetti”.
Secondo Buconi, il Corpo Forestale dello Stato “svolge un ruolo positivo in Italia ed in Umbria, con un lavoro professionale e efficace in campi importanti della vita sociale ed economica, e costituisce un valido presidio nel territorio, specie in quelli più marginali ed a rischio”.
“Non solo – ricorda Buconi - il ddl per la “Riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche”, entrato in Consiglio dei Ministri il 10 luglio 2014, prevede l'assorbimento delle funzioni del Corpo Forestale dello Stato in quelle di altre forze di polizia o di amministrazioni locali; ma anche una proposta di legge presentata alla Camera nel 2013 (n.735 del 12 aprile) prevede la soppressione del Corpo Forestale dello Stato e la confluenza nella Polizia Ambientale da istituire presso il Ministero dell'Interno”.
“La riorganizzazione della pubblica amministrazione – spiega Buconi - non deve realizzarsi attraverso la creazione di nuove strutture, ma deve partire dalla questione dell'attribuzione delle competenze e delle funzioni in capo a singole strutture a cui il cittadino può far riferimento. Anche in materia ambientale, quindi, sarebbe opportuno ricollocare al Corpo Forestale dello Stato le varie competenze oggi assegnate a vari soggetti, utilizzando l'organizzazione, le professionalità e l'esperienza che il Corpo può mettere in campo. In questo modo – conclude Buconi – si eviterebbero sovrapposizioni di funzioni che creano solo disorientamento nei cittadini che, invece, hanno bisogno di una pubblica amministrazione vicina ai propri bisogni e la cui azione sia veramente efficace ed efficiente”. RED/dmb