ALLUVIONE 2013: “MODALITÀ E PRIORITÀ CON CUI VERRANNO DISTRIBUITI I 18 MILIONI DI EURO” - INTERROGAZIONE DI MONACELLI (UDC) SUL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITÀ NATURALE
Il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli, ha presentato un'interrogazione alla Giunta per conoscere “le modalità e le priorità con cui verranno distribuiti” i 18 milioni di euro derivanti dal riconoscimento da parte del Governo di stato di calamità naturale e dissesto idrogeologico per gli eventi del novembre 2013. Monacelli ricorda che l'alluvione ha colpito in particolare la Fascia appenninica “un territorio già piegato da una fortissima crisi economica e da un grave ritardo nella realizzazione di infrastrutture”.
(Acs) Perugia, 11 luglio 2014 – Il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli, ha presentato un'interrogazione alla Giunta per “conoscere le priorità e le modalità con cui verranno distribuite le risorse derivanti dal riconoscimento di stato di calamità naturale e dissesto idrogeologico” per gli eventi del 2013.
“L'11 novembre 2013 – spiega Monacelli - l'Umbria e la Fascia appenninica in particolare sono state interessate dal passaggio di una forte perturbazione che ha provocato danni consistenti in un territorio già piegato da una fortissima crisi economica e da un grave ritardo nella realizzazione di infrastrutture. In particolar modo si sono rivelati gravissimi i danni riportati dall'area dell'oasi della Rocchetta, nel comune di Gualdo Tadino. Si tratta di una zona dall'altissimo valore ambientale, che in seguito al sisma del 1997/98 si trova in uno stato di dissesto e pericolosità, attribuibile a fenomeni di crollo e caduta massi da pareti rocciose. Tanto che la Regione Umbria ha classificato l'area con il codice di pericolosità R4 ed è stata inserita nel Piano Stralcio di Assesto Idrogeologico, e segnalata nell'Atlante dei siti di attenzione per il rischio idrogeologico”.
“L'alluvione del novembre 2013 – prosegue Monacelli - ha provocato ulteriori gravissimi danni alle infrastrutture presenti nell'area che va dalle sorgenti della Rocchetta alla Valle del Fonno, rendendo del tutto inaccessibile la zona. Ma l'alluvione ha causato i maggiori danni, oltre che nella zona della Rocchetta, anche nella strada della Contessa, che a tutt'oggi provoca gravi disagi agli automobilisti, e nei comuni di Costacciaro e Scheggia e Pascelupo”.
Monacelli ricorda come, in seguito ad una sua richiesta contenuta in un'interrogazione del 13 novembre 2013, la Regione Umbria ha formulato domanda al Governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Richiesta accolta dal Consiglio dei Ministri del 30 giugno scorso, che “ha deliberato lo stato di emergenza per la Regione Umbria riconoscendo la somma di 18 milioni di euro”. RED/dmb