ISRIM: “PER RIPARTIRE SERVE SOSTEGNO DA PARTE PUBBLICA” - PER DE SIO (FD'I) CON IL FALLIMENTO SI PERDEREBBE UN CARDINE PER IL FUTURO DELL'UMBRIA
Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fratelli d'Italia), commentando le parole dette in aula dall'assessore Riommi, sostiene che con il fallimento dell'Isrim di Terni si perderebbe “un patrimonio regionale in ricerca e innovazione, uno dei cardini fondamentali per il futuro industriale dell'Umbria”. Secondo De Sio l'idea di ripartire “con un soggetto privato deve poter contare sul sostegno da parte pubblica”.
(Acs) Perugia, 8 luglio 2014 – “Il fallimento dell'Isrim porterebbe alla perdita secca di un patrimonio regionale proprio in un ambito strategico quale la ricerca, l'innovazione e l'assistenza alle imprese che rappresentano uno dei cardini fondamentali per il futuro industriale dell'Umbria. Prendo atto delle dichiarazioni dell'assessore Riommi che, se da un lato certificano la situazione drammatica dell'Istituto, dall'altra rilanciano la volontà di trovare soluzioni che tutelino i lavoratori e soprattutto il futuro delle strategie regionali in ambito di ricerca ed innovazione”. Così Alfredo De Sio, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commenta le parole dette dall'assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, che oggi è intervenuto in aula in seguito ad una mozione presentata dallo stesso De Sio nella seduta della scorsa settimana.
“Ad oggi - continua De Sio - non esistono ufficialmente proposte ma l'idea è quella di fare il possibile per evitare il fallimento, recuperando il patrimonio delle certificazioni per ripartire con un soggetto di diritto privato. Una prospettiva che però, a mio avviso, deve poter contare sul sostegno da parte pubblica. Già dalla prossima settimana – conclude - sarà possibile affidare un mandato concreto alla Giunta per risolvere la vicenda, vista la decisione unanime del Consiglio regionale di lasciare aperta la discussione”. RED/dmb