CONSIGLIO REGIONALE (2): “LA SITUAZIONE DELL'ISRIM È DIFFICILE MA C'È QUALCHE SPIRAGLIO” - RIOMMI RIFERISCE IN AULA. SE NE RIPARLERÀ IL 16 LUGLIO
L'assessore Riommi ha detto in Aula che la Regione è al fianco dei lavoratori dell'Isrim di Terni che stanno facendo “un disperato tentativo di salvare il proprio posto di lavoro. La situazione è pesantissima, ma c'è qualche spiraglio”. L'obiettivo, insieme a Comune e Provincia di Terni, è quello di evitare il fallimento dell'Istituto. Il Consiglio regionale ha deciso di tornare ad affrontare la vicenda nella prossima seduta, il 16 luglio. Nella discussione sono intervenuti Damiano Stufara (Prc), Gianluca Cirignoni (Lega nord), Alfredo De Sio (Fratelli d'Italia), Raffaele Nevi (Forza Italia) e Manlio Mariotti (Partito democratico).
(Acs) Perugia, 8 luglio 2014 – “È in corso un disperato tentativo dei lavoratori dell'Isrim di salvare il proprio posto di lavoro. La Regione è al loro fianco per tentare di evitare il fallimento dell'Istituto”. È questo il messaggio lanciato all'Aula dall'assessore allo Sviluppo Economico, Vincenzo Riommi, che era stato chiamato a fare il punto della situazione dopo la riunione del 4 luglio con i soci fondatori rimasti (Sviluppumbria, Provincia e Comune di Terni) e i commissari dell'Istituto di ricerca sui materiali speciali.
Il Consiglio regionale, dopo la discussione seguita all'intervento dell'assessore, ha deciso di tornare ad affrontare la vicenda dell'Isrim di Terni nella prossima seduta, il 16 luglio.
VINCENZO RIOMMI (assessore allo Sviluppo Economico) “L'ISRIM È IN UNA SITUAZIONE PESANTISSIMA MA QUALCHE MARGINE DI MANOVRA ANCORA C'È. VALE LA PENA DI TENTARE. La Regione sarà al fianco di iniziative che coinvolgano gli stessi lavoratori dell'Isrim insieme a Comune e Provincia di Terni. In questo modo speriamo di riuscire a stimolare altri soggetti privati a collaborare per salvare l'Isrim, prima della richiesta di fallimento, che ci auguriamo possa slittare di qualche giorno rispetto alla data prevista dell'11 luglio. Serve la collaborazione di tutti per questa sfida”. Riommi, che ha incontrato i lavoratori fino a pochi momenti prima di entrare in aula, ha ricordato come “in queste ore si stia provando a verificare se esistono le condizioni di porre in essere un nuovo soggetto, che metta insieme i lavoratori e il sistema istituzionale dell’area ternana nel suo complesso, per raccogliere l'esperienza e il progetto dell'Isrim. La Regione dà la sua piena disponibilità a supportare uno sforzo del genere, mettendo a disposizione gratuitamente il patrimonio dell'Isrim di sua proprietà (quello immobiliare e le attrezzature) così da incentivare qualcuno a ripartire. L'obiettivo è sempre quello di non disperdere professionalità e storia, e di salvaguardare il lavoro e le prospettive strutturali dell'Isrim”.
L'assessore ha ricordato le tappe dell'intera vicenda, soffermandosi in particolare sull'ultimo passo indietro di un soggetto privato che, dopo un primo interesse all'acquisto tramontato per le inchieste che hanno coinvolto l'Istituto, “ha declinato anche la possibilità dell'affitto dell'azienda, pur ribadendo la disponibilità a collaborare per la 'ripartenza' di un nuovo Isrim. Ma se non arriva una proposta di affitto del ramo di azienda qualificata è evidente che il destino dell’azienda è comunque segnato. E questo deve avvenire prima che i commissari richiedano il fallimento volontario”.
DAMIANO STUFARA (Prc): “DOBBIAMO MANTENERE ALTA L'ATTENZIONE SULL'ISRIM, DANDO UNO STIMOLO E UN INCORAGGIAMENTO ALLA GIUNTA NEL CONTINUARE A PROSEGUIRE SU TUTTE LE PISTE POSSIBILI. L'aula deve riconfermare l’impostazione e la linea contenuta nella deliberazione del 18 dicembre dello scorso anno, sostenendo l’azione che l’Assessore e la Giunta stanno portando avanti per salvaguardare i lavoratori, l’occupazione, le competenze vere che questo Istituto possiede; ma anche l’attività di ricerca a servizio delle imprese del territorio che, come ricordava l’Assessore, è figlia sì di una stagione passata della programmazione regionale, ma rappresenta tuttora una priorità anche nell’attuale fase economica di questo territorio”.
GIANLUCA CIRIGNONI (Lega Nord): “LA SINISTRA, CHE HA GOVERNATO PER QUARANT’ANNI, HA IL DOVERE MORALE DI SISTEMARE LA QUESTIONE ISRIM PERCHÉ SI È VISTO CHE QUANDO C’È LA VOLONTÀ POLITICA DI FARE AFFLUIRE DEI SOLDI IN QUALCHE TERRITORIO SANNO COME FARE. La mia solidarietà va ai lavoratori dell'Isrim e voterò favorevolmente ad eventuali mozioni di stimolo alla Giunta per risolvere questa situazione. Però voglio sottolineare come ieri abbiamo scoperto, leggendo i giornali, che negli ultimi cinque anni i 7 miliardi di euro di fondi europei per la formazione hanno prodotto a livello nazionale 233 posti di lavoro. Un fallimento totale. Sarebbe interessante sapere anche quello che è successo in Umbria. Inoltre a Terni il Partito Democratico, grazie a tre senatori, ha garantito in pochi anni 3 milioni 600mila euro di fondi a una radio commerciale”.
ALFREDO DE SIO (Fratelli d'Italia): “IMPORTANTE TENERE APERTA LA DISCUSSIONE. CERCARE UNA SOLUZIONE CHE TUTELI I LAVORATORI E LE LORO ALTE PROFESSIONALITÀ. L'assessore Riommi ha diviso il campo in due aspetti diversi: il primo riguarda l'intervento della Giunta regionale per cercare di ridurre i danni e salvare il salvabile di una vicenda che è diventata drammatica. L'auspicio è che si possano trovare risposte legate soprattutto all'aspetto sociale del problema, alla. Ma oltre a ciò vanno messi in campo tutti gli strumenti possibili per salvaguardare il valore stesso dell'Isrim e delle sue altissime competenze. L'altro aspetto è il fallimento, che cancellerebbe tutto il valore dell'istituto. E se il percorso dell'affitto di un ramo d'azienda non è andato a buon fine sono chiaramente necessari nuovi tentativi alla ricerca di altre soluzioni utili a mantenere in vita, almeno una parte, quella più importante, dell'Istituto. La possibilità, comunque, che le varie professionalità potrebbero essere ricollocate in un nuovo percorso è un fattore estremamente positivo. È importante tenere aperta la discussione su questa delicata vicenda, invitando la Giunta a riferire a quest'Aula ogni sviluppo rispetto al futuro dell'Isrim”.
RAFFAELE NEVI (Forza Italia): “SI CONTINUA FARE CHIACCHIERE, QUANDO SERVIREBBERO SOLUZIONI. NECESSARIO SALVARE QUESTO ISTITUTO SENZA SCARTARE ALCUNA SOLUZIONE A SALVAGUARDIA DEI LAVORATORI. Circa un anno e mezzo fa, insieme al presidente della Seconda Commissione, Chiacchieroni avevamo chiesto notizie circa l'Isrim e fu il direttore generale dell'istituto ad assicurarci che era tutto a posto, ma evidentemente non era vero. La Regione non è intervenuta quando doveva farlo. Oggi bisogna fare di tutto per salvare questo Istituto senza scartare a priori alcuna soluzione a salvaguardia dei lavoratori che rappresentano professionalità particolari. Va fatto di tutto affinché la prossima Programmazione Comunitaria sia più efficace della precedente. Bisogna individuare nuove risorse per il rafforzamento delle imprese esistenti e per la creazione di nuove, mirando allo sviluppo dell'occupazione. Su questa vicenda specifica, la Regione è chiamata a seguire passo passo l'evolversi della situazione relazionando all'Aula su ogni sviluppo e novità”.
MANLIO MARIOTTI (Partito Democratico): “OGGI, INSIEME, SIAMO CHIAMATI A FARE TUTTO IL NECESSARIO PER SALVARE L'ISRIM, UNA REALTÀ, PARTE INTEGRANTE DI UN CENTRO DI ECCELLENZA. Le considerazioni dell'assessore Riommi sulla vicenda sono estremamente chiare. È evidente che ci sono responsabilità, errori dovuti probabilmente ad una sottovalutazione della vicenda per la quale, oggi, siamo chiamati però ad una corretta ricostruzione. Quando si decise per la privatizzazione, per la quale, allora in una veste diversa (all'epoca Mariotti era segretario regionale Cgil, ndr), mi dichiarai contrario perché giudicavo la scelta poco lungimirante, non ricordo tuttavia la contrarietà di chi oggi invece critica con veemenza questo passaggio. Ma ora è tempo di guardare avanti cercando la concretezza delle scelte per una soluzione ottimale a salvaguardia di una realtà di alto valore professionale e occupazionale. Oggi ci sono comunque novità con le quali questa Assemblea è chiamata a fare i conti. Dobbiamo cercare di rimettere in campo strumenti utili a far sì che il ruolo dei soggetti pubblici diventi importante per ridare vita ad una politica di sviluppo regionale. Oggi, insieme, siamo chiamati a fare tutto il necessario per salvare l'Isrim, una realtà, parte integrante di un centro di eccellenza, come tanti altri, creati nel tempo e che non possono e non devono essere dispersi, ma proiettati verso un nuovo futuro. Oggi il ruolo pubblico, in questa vicenda, ma non solo, diventa importantissimo anche soltanto per traghettare particolari situazioni verso nuove partnership pubblico/private”. Dmb/As