ZOOPROFILATTICO: “RITARDI INSPIEGABILI NELLE NOMINE DA PARTE DELLA REGIONE, MIGLIAIA DI EURO SPRECATI NELL'ATTESA” - DOTTORINI (IDV): “EVITARE SPARTIZIONE POLITICA DI POSTAZIONI APICALI”
Il consigliere regionale Dottorini punta il dito contro il ritardo della Regione nella nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale Umbria-Marche di spettanza della Regione, sottolineando che le Marche già da tempo si sono adeguate alla normativa che prevede la riduzione del numero dei componenti e dei compensi, con il limite di età a 65 anni per i direttori. Dottorini esorta ad evitare la spartizione politica di postazioni apicali negli enti a vocazione tecnica e scientifica.
(Acs) Perugia, 2 luglio 2014 - “Occorre procedere subito alla nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale Umbria-Marche di spettanza della Regione, così da colmare un vuoto e un ritardo che ha generato costi inutili e proroghe inspiegabili, oltre che inopportune”. Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (IdV) e presidente della Commissione bilancio e affari istituzionali, interviene in merito alle nomine regionali dell'Istituto zooprofilattico.
“Dal momento della ratifica degli accordi tra le due Regioni – continua Dottorini – sono passati oltre sette mesi in cui sono state prorogate posizioni e incarichi apicali che non hanno ragione di esistere e sono poco comprensibili ai cittadini, che in questo momento stanno affrontando gli effetti di una crisi economica lontana da una soluzione. Mentre la Regione Umbria stava ad attendere le mosse del governo nazionale, le Marche non hanno perso tempo e già da marzo hanno nominato i membri di loro competenza assolvendo agli obblighi della legge, avviando subito le economie previste dalla legge regionale approvata lo scorso novembre. C'è da ricordare infatti che la nuova norma prevede la riduzione del numero dei componenti il Consiglio di amministrazione da 5 a 3, una sostanziale riduzione delle indennità di carica ai componenti dello stesso, il limite dei sessantacinque anni di età per la nomina a direttore amministrativo e a direttore sanitario, la previsione di un compenso per il direttore amministrativo ed il direttore sanitario veterinario nella misura del 70 per cento rispetto a quello del direttore generale. In Umbria invece a distanza di sette mesi dalla promulgazione di questa legge nulla si è mosso: la Regione non ha nominato il componente del Consiglio di amministrazione, i membri, scaduti da un anno, continuano a restare in carica ricevendo compensi molto elevati, il direttore amministrativo continua ad operare normalmente, pur in presenza di palesi incompatibilità (ultra65enne e pensionato da anni) e il compenso del direttore generale è rimasto invariato, con i due diretti collaboratori (direttore amministrativo e sanitario) che continuano a percepire l'80 per cento del suo compenso. Il ritardo nell'individuazione delle nuove figure apicali può essere quantificato in migliaia di euro di potenziali risparmi gettati al vento”.
“Chi ha seguito in questi ultimi anni le vicende dell'Istituto – Dottorini – sa bene quanto siano forti gli interessi a mantenere questo stato di cose, non tenendo conto delle leggi nazionali e regionali e della necessità di garantire maggiore trasparenza e riduzione dei costi di gestione. Chiediamo dunque di procedere subito alla nomina di persone dall'alta professionalità e distanti il più possibile dalle logiche di spartizione politica”. RED/pg