FONDAZIONE BURRI: “DAL BILANCIO 2013 ALIENAZIONI DI OPERE PER OLTRE 2 MILIONI DI EURO” - PER LIGNANI MARCHESANI (FD'I) “DUBBI SUL FINANZIAMENTO DEL CENTENARIO E SULL’ACQUISTO DI PALAZZO ALBIZZINI”
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) avanza dei dubbi sul finanziamento delle manifestazioni per il centenario del Maestro Burri e cita l'alienazione di opere “per oltre due milioni di euro, e con un ricavato peraltro inferiore di 279mila euro rispetto al valore stimato”. Dati che sono stati desunti dal bilancio “faticosamente reperito” dal consigliere Lignani, che chiede il motivo di queste alienazioni e ipotizza che occorrano liquidità per procedere alla “ventilata e nefasta” acquisizione di 'Palazzo Albizzini'.
(Acs) Perugia, 12 giugno 2014 - “Grande difficoltà nel reperirlo, ma alla fine il bilancio della 'Fondaziome Burri' è saltato fuori. Ad una prima lettura nascono dunque interessanti spunti, che dovrebbero essere oggetto di dibattito e di confronto trasparente, senza ritrosie, affinché si possano gestire al meglio gli eventi del Centenario della nascita del Maestro”. Così il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I), che punta l'attenzione sull’alienazione di opere “per circa 2.070.000 euro – spiega - avvenute attraverso il gallerista Sapone di Nizza, con un ricavato però inferiore di 279mila euro rispetto al valore stimato. E per inciso – aggiunge - sembrerebbe essere giunta l’ora di rivedere la convenzione con detto gallerista, visto che gli introiti risultano essere inferiori alle aspettative”.
Ma Lignani Marchesani spiega poi che “la domanda da fare riguarda principalmente la motivazione che sottende queste alienazioni, considerato che, a fronte di alcune spese di gestione, sono stati immessi nei vari investimenti finanziari oltre 1.650.000 euro, laddove c'è già una disponibilità di denaro liquido di oltre nove milioni di euro”. Due sono le risposte “alternative” suggerite dall'esponente di Fd'I. La prima: “Forse – spiega Lignani - occorrono cospicui fondi per gli eventi del Centenario, considerata la penuria di sponsor e la mancanza di erogazioni da parte degli enti pubblici. In questo caso si dimostrerebbe come la legge sul Centenario, con primo firmatario l'onorevole Verini, sia non solo una scatola vuota ma un'indebita intromissione da parte di altri enti su una peculiarità di carattere internazionale, che deve però vedere il prevalente protagonismo e soprattutto la promozione di Città di Castello”.
L'altra risposta, secondo l'esponente del centrodestra potrebbe essere che “servono soldi liquidi per procedere alla ventilata e nefasta acquisizione di 'Palazzo Albizzini', sul quale la Fondazione ha comunque un comodato per quasi altri sette decenni. Sarebbe in sostanza l'ennesimo favore alle banche, che guardano con favore alla dismissione di onerosi immobili di cui, in termini ultimi, si dovrebbe poi far carico la Comunità tifernate. Vedremo nei prossimi mesi – conclude Lignani Marchesani - quale sarà la risposta giusta”. RED/tb