Regione Umbria - Assemblea legislativa


POZZI PRIVATI: “AZZERARE CDA UMBRIA ACQUE, RIATTIVARE CONTRATTI E TORNARE A PAGARE IL GIUSTO” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD) “SULLA QUESTIONE INTERPELLANZA PARLAMENTARE DELLA LEGA”

In sintesi

Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, durante un incontro svoltosi ieri a Pristino di Citerna con oltre 150 proprietari di pozzi privati, ha chiesto di azzerare il consiglio di amministrazione di Umbria Acque, di riattivare i contratti e di far tornare i cittadini a pagare il giusto. Cirignoni riferisce che alla fine della manifestazione sono stati bruciati i fac-simile dei contratti “capestro” nell'”inceneritore delle ingiustizie” e che sulla questione il senatore Candiani della Lega ha presentato un'interpellanza parlamentare.


(Acs) Perugia, 12 marzo 2014 – Azzerare il Cda di Umbra Acque, riattivare i contratti e tornare a pagare “il giusto”, senza l'imposizione di “inutili e costosi” contatori. Sono queste le richieste emerse dall'incontro organizzato ieri dalla Lega nord a Pistrino di Citerna, a cui ha partecipato il capogruppo regionale Gianluca Cirignoni.

“La riunione – dice Cirignoni –  a cui hanno preso parte oltre 150 persone, ha avuto l'obiettivo di contrastare i soprusi e le prepotenze che Umbra Acque spa, da alcuni anni, sta portando avanti nei confronti di migliaia di cittadini proprietari di pozzi privati ai quali la società vorrebbe imporre la firma di contratti capestro con aumenti tariffari di oltre il 60% dopo aver annullato unilateralmente, e senza darne informazione, i contratti in essere da oltre un decennio e le relative bollette. Durante la manifestazione il senatore della Lega Stefano Candiani, presente insieme consigliere comunale di San Giustino Corrado Belloni, ha illustrato l'interpellanza che ha presentato al ministero dell'Interno e a quello delle Finanze per chiedere conto del comportamento del gestore del sistema idrico integrato dei 38 comuni degli Ati 1 e 2. L'atto sollecita un'ispezione e un riscontro degli esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti che io stesso ho presentato oltre un anno fa”.

“Alla fine dell'incontro pubblico – riferisce Cirignoni – i cittadini, stufi di tre anni di soprusi, hanno bruciato nell''inceneritore delle ingiustizie' i fac-simile dei contratti capestro che Umbra Acque, con la complicità degli Ati 1 e 2, vorrebbe imporre agli utenti. La forte richieste scaturita dalla manifestazione è di azzerare il consiglio di amministrazione di questa azienda pubblica, responsabile di bollette 'pazze' e del segreto annullamento di bollette e contratti legittimi, per far sì che i cittadini possano riavere i contratti riattivati e tornare a pagare il giusto, senza l'imposizione di inutili e costosi contatori. È urgente – conclude - che questo carrozzone targato Pd sia sottoposto ad una cura dimagrante per essere riportata alla normalità in maniera tale che si dedichi a prestare servizi ai cittadini anziché tartassarli per mantenersi in vita”. RED/dmb

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