CULTURA: “PER CENTRO DOCUMENTAZIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA DI CITTÀ DI CASTELLO TENERE CONTO DEI DUBBI DI SGARBI E DELLA SOCIETÀ DI GESTIONE DI PALAZZO VITELLI – NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FD'I)
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) spiega, in una nota, che quello che si vuole costituire a Palazzo Vitelli a S. Egidio non è un 'Centro di documentazione dell’arte contemporanea', ma un 'Centro di documentazione dati', che ben poco inciderà sull’offerta culturale e turistica di Città di Castello. Lignani ribadisce la sua opinione secondo la quale un “'Centro di documentazione' servirà solo ai soliti rituali del tagli di nastro, ad utilizzare (“male”) denaro pubblico e magari a sistemare qualche amico degli amici o qualche parente con posti di lavoro creati ad hoc”. Una opinione, tiene a sottolineare, “confortata questa volta dai giudizi espressi da Vittorio Sgarbi nella sua recente visita a Città di Castello”.
(Acs) Perugia, 26 febbraio 2014 - “È bene chiarire che quello che si vuole costituire a Palazzo Vitelli a S. Egidio non è un 'Centro di documentazione dell’arte contemporanea', sulla falsariga di quello promosso da tempo a Foligno, ma un 'Centro di documentazione dati'. Una cosa da 'addetti ai lavori' che ben poco inciderà sull’offerta culturale e turistica di Città di Castello”. Così, in una nota il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) per il quale “non si capisce perché si voglia testardamente continuare a perseguire una strada incomprensibile ai più, peraltro senza coinvolgere minimamente la società di gestione del Palazzo a suo tempo costituita da Comune e Fondazione Cassa di Risparmio”.
Lignani ribadisce e conferma la sua opinione “a suo tempo già espressa” su di un “'Centro di documentazione' che servirà solo ai soliti rituali del tagli di nastro, ad utilizzare (male) denaro pubblico e magari a sistemare qualche amico degli amici o qualche parente con posti di lavoro creati ad hoc. Ma questa opinione è confortata questa volta dai giudizi espressi da Vittorio Sgarbi nella sua recente visita a Città di Castello. L’autorevole critico d’arte – ricorda Lignani Marchesani - ha infatti espresso, proprio nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio, alla mia presenza ed a quella del presidente e del segretario della Fondazione stessa, le perplessità su di un utilizzo di Palazzo Vitelli legato all’arte contemporanea, definendo senza tanti complimenti il 90 per cento della produzione ad esso legata come 'spazzatura'. Lo stesso Sgarbi – aggiunge il consigliere regionale - ha poi sottolineato come il Polo di arte contemporanea debba essere esclusivamente legato ai Musei Burri, lasciando casomai Palazzo Vitelli ad una fruibilità dedicata a mostre di arte del periodo rinascimentale o dei secoli precedenti il ventesimo. Non si può che sottoscrivere questa opinione – conclude Lignani Marchesani -, con la soddisfazione di non essere più isolati nella proposizione di progetti alternativi”. RED/as