POLITICA: “RIFIUTI SÌ, INDIRIZZO TURISTICO NO” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO) SULLA MOZIONE APPROVATA DALL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) commenta negativamente l'approvazione delle mozione su piano rifiuti e combustibile solido secondario avvenuta oggi nell'Aula di Palazzo Cesaroni. Per Goracci la maggioranza del Consiglio ha di fatto deciso di non impedire l'incenerimento dei rifiuti nei cementifici, una scelta che verrà contrastata dai cittadini di Gubbio “sia sul piano elettorale che nel confronto civile e democratico”.
(Acs) Perugia, 25 febbraio 2014 - “Con l'approvazione della mozione firmata dai capigruppo Renato Locchi (Pd) e Massimo Buconi (Psi), votata da tutti i consiglieri di quei gruppi e apprezzata e votata con slancio da tutto il Centrodestra, la maggioranza del Consiglio regionale ha di fatto deciso di non dire no all'incenerimento dei rifiuti nei cementifici”. Lo rimarca il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) aggiungendo che “è triste vedere che gli stessi soggetti, tutti i consiglieri regionali del Pd e Psi, che hanno votato per non concedere l'indirizzo turistico all'Itis di Gubbio ora aprono la strada all'incenerimento dei rifiuti nei cementifici”.
Goracci spiega che “non siamo ancora alle autorizzazioni ma, mentre nel precedente piano, anche dietro a una forte pressione da parte del sottoscritto allora in qualità di sindaco, si diceva che gli impianti industriali non potevano essere utilizzati, ora questa barriera insormontabile non c'è più e ci si dichiara aperti a varie soluzioni. Certamente questo è un passaggio negativo, anche perché Comuni importanti come Terni, Spoleto e Perugia si sono dichiarati contrari a questa ipotesi. Ma sono convinto che i cittadini, a partire dalla città più esposta e a rischio quale è Gubbio, sapranno reagire e contrastare scelte sbagliate e dannose sia sul piano elettorale che sul piano del contrasto civile e democratico. Sono in gioco la qualità della vita – conclude -, la salute e la possibilità di sviluppo che, per quanto riguarda l'Umbria in generale e Gubbio in particolare, non può che basarsi su ambiente, turismo e cultura”. RED/mp
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