PARCHI: “RISPOSTE CONCRETE E POSITIVE RISPETTO ALL'ANNOSO PROBLEMA DELLE AREE CONTIGUE DEL PARCO DEL MONTE CUCCO” - NOTA DI SMACCHI (PD) SUI LAVORI DELLA SECONDA COMMISSIONE
(Acs) Perugia, 5 febbraio 2014 – “Sul grande tema delle aree contigue, in assenza di strumenti di pianificazione e di un soggetto gestore legittimato, stante la messa in liquidazione delle comunità montane ed il contestuale mancato avvio dell'attività delle Unioni dei Comuni, la Regione si è comunque mossa in proprio, per cercare di dare risposte concrete ai cittadini ed all'intero territorio dell'Alto Chiascio”. Lo sottolinea, a commento dei lavori odierni della Seconda Commissione, il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi.
Facendo riferimento a quanto dichiarato dal responsabile regionale del Servizio aree protette, sistemi naturalistici e paesaggistici, Paolo Papa intervenuto per illustrare il Piano Parchi, Smacchi ricorda che l'Assemblea legislativa regionale, circa un anno e mezzo fa, ha approvato una sua proposta di legge proprio sulla riperimetrazione delle aree contigue. E rimarca che “grazie ai fondi previsti dalla misura 3.2.3. del Piano sviluppo rurale 2007/2013, verrà firmata proprio oggi una convenzione con l'Università attraverso la quale si procederà alla realizzazione dei piani di gestione dei parchi ad oggi presso che assenti o comunque obsoleti. Questo passaggio – aggiunge - consentirà in un tempo ragionevolmente breve di avere strumenti tecnici e normativi molto snelli necessari per giungere finalmente alla riperimetrazione delle aree contigue, in particolare quella del Parco del Monte Cucco e contestualmente di programmare strategie più complessive di sviluppo per l'intero territorio, al fine di agganciare le risorse messe a disposizione dalla nuova programmazione comunitaria. Risorse che finalmente – conclude Smacchi - potranno far decollare i Parchi e far si che gli stessi diventino un volano per lo sviluppo eco sostenibile dei territori”. MP/