GESENU: “SUL TAVOLO DELLA PRESIDENZA 'IL NUOVO CHE AVANZA'” - MONNI (NCD) “CHI HA CONDOTTO LA SOCIETÀ ALLO SFASCIO ECONOMICO ED A SITUAZIONE FINANZIARIA DRAMMATICA HA ANCORA POTERE DECISIONALE”
Il consigliere regionale Massimo Monni (Ncd) si dice preoccupato perché chi continua ad avere potere decisionale in Gesenu “ha gestito la società conducendola allo sfascio economico e ad una situazione finanziaria drammatica”. Facendo riferimento alla conferenza stampa dei vertici dell'Azienda, dove è stata descritta “una situazione economica in 'discreta salute', con un piano industriale in arrivo e degli investimenti cospicui all'orizzonte'”, Monni si chiede “quale cambiamento ci si può aspettare o quale strategia verrà adottata per la 'rinascita' dell'azienda”. E soprattutto “chi tirerà fuori i soldi per l'aumento del capitale di cui si parla?”.
(Acs) Perugia, 21 gennaio 2014 - “Sul tavolo della presidenza Gesenu sembra esserci il 'nuovo che avanza'. Infatti, chi fin'ora ha gestito la società conducendola allo sfascio economico e ad una situazione finanziaria drammatica con investimenti in Italia e all'estero fallimentari, utilizzando i soldi degli umbri, ha ancora potere decisionale”. Così il consigliere regionale Massimo Monni (Ncd) per il quale tutto ciò “desta non poche preoccupazioni”.
“Da quanto emerge dalla conferenza stampa dei vertici Gesenu – commenta l'esponente del Nuovo centrodestra -, la situazione economica si dice in 'discreta salute', con un piano industriale in arrivo e degli investimenti cospicui all'orizzonte. Secondo loro, quindi, la società è viva e vitale e non c'è alcun rischio di esuberi. Ma considerati gli ultimi investimenti del tutto disastrosi – continua Monni - e viste anche le recenti vicende giudiziarie avviate dalla Procura di Roma nei confronti del socio di Gesenu, non mi pare affatto che si possa stare sereni. Anzi – sottolinea - considerando che al comando ci sono sempre gli stessi personaggi che con i 'loro' piani industriali e strategie hanno portato Gesenu sull'orlo del collasso economico, ora ci si chiede quale cambiamento ci si può aspettare o quale strategia verrà adottata per la 'rinascita' di un'azienda partecipata del Comune di Perugia. Tra le altre cose – conclude - si parla di un aumento del capitale. Ma la domanda è spontanea: chi tirerà fuori i soldi?”. RED/as