PIANO OFFERTA FORMATIVA: “PROPOSTE E COMPORTAMENTI INCOMPRENSIBILI SULL'ISTITUZIONE DELL'INDIRIZZO ALBERGHIERO A GUBBIO” - NOTA DI GORACCI (CU)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sull'attivazione del corso di "Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera" presso l'Istituto “Gattapone” di Gubbio, previsto dalla Terza commissione consiliare nell'ultima seduta con un emendamento alla proposta della Giunta regionale. Goracci chiede che non sia presentato o venga ritirato l'emendamento soppressivo dell'alberghiero presentato da alcuni consiglieri regionali.
(Acs) Perugia, 12 dicembre 2013 – “Voglio essere ancora ottimista, auspicando che i consiglieri che lo hanno firmato non presentino o ritirino l'emendamento di soppressione dell'alberghiero a Gubbio: sarebbe semplicemente cosa politicamente saggia e figlia del buon senso”. Lo sostiene il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) in merito all'attivazione del corso di "Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera" presso l'Istituto “Gattapone” di Gubbio, previsto dalla Terza commissione consiliare nell'ultima seduta con un emendamento alla proposta della Giunta regionale (che non prevede l'attivazione di tale corso per il 2014-2015).
“Una delle poche volte che in Regione si è fatta una scelta seria ed equilibrata, approvando l'attivazione del corso 'alberghiero' al Gattapone di Gubbio, si è scatenata una reazione politica che ho difficoltà a giudicare con serenità”, afferma Goracci, che spiega: “Le ragioni dell'attivazione di tale corso sono più che logiche ed evidenti, come emerso anche nel dibattito in Commissione. Gubbio ha tutti i requisiti, oltre a essere la realtà più in sofferenza da tutti i punti di vista e comunque una delle realtà dell'Umbria a più forte vocazione turistica. L'Amministrazione comunale di quella città ha messo a disposizione, per l'attivazione di questo corso, il Centro Servizi 'Santo Spirito', che ha tutte le funzioni e requisiti anche 'esagerati' per il corso in oggetto. Se malauguratamente quanto la Commissione ha determinato dovesse essere ribaltato, non si potrebbe che avere una lettura di volontà 'punitiva' nei confronti di una città, di un comprensorio, di un'area vasta che non hanno certo avuto dalla Regione, nel corso del tempo, chissà quali risposte. La politica rischia di incanalarsi nell'alveo delle scelte fatte non per qualcosa, ma contro qualcuno”.
“La presidente Marini – conclude - non potrà non usare il suo ruolo e la sua autorevolezza per evitare che Gubbio (commissariata per incapacità degli amministratori e della politica) riceva un altro schiaffo, che farebbe percepire la Regione sempre più distante e 'matrigna'”. RED/pg