ISTRUZIONE: "L'ISTITUTO GATTAPONE DI GUBBIO MERITA LA DEROGA PER L'AUTONOMIA E L'ATTIVAZIONE DELL'ALBERGHIERO" – NOTA DI GORACCI (CU)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sul piano di programmazione della rete scolastica dell'Umbria, in discussione nella Terza Commissione dell'Assemblea di Palazzo Cesaroni. Per Goracci resta aperto il problema dell'istituto Gattapone di Gubbio, per il quale la proposta della Provincia e la delibera della Giunta regionale non contemplano la deroga per l'autonomia e neppure l'attivazione dell'alberghiero".
(Acs) Perugia, 9 dicembre 2013 - "Sembra definitivamente e positivamente risolta l'attivazione del liceo sportivo al Mazzatinti e questa è una cosa utile e importante. Sembra invece ancora in alto mare la situazione del Gattapone di Gubbio, per il quale la proposta della Provincia e la delibera della Giunta regionale non contemplano la deroga per l'autonomia e, addirittura, la non attivazione dell'alberghiero". Lo afferma il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), ricordando che "domani ci sarà una giornata importante per l'organizzazione scolastica nella nostra Regione: la Terza Commissione consiliare infatti, prima di esprimere il parere sulla proposta della Giunta, audirà i rappresentanti delle scuole e delle istituzioni coinvolte dove sono rimasti ancora problemi aperti. Certamente, come è emerso anche dal confronto con l'assessore in Commissione venerdì scorso, la situazione eugubina sta in questo girone".
Goracci evidenzia che “sono già state esposte le ragioni oggettive di tale richiesta: c'è una comunità intera concorde su tale posizione (una approvazione unanime tra gli eugubini che non si riscontra spesso) e, sono certo, i rappresentanti della scuola e della città sapranno ben esporre e convincere i membri della Commissione consiliare (che per la verità già nella seduta di venerdì hanno manifestato interesse verso una proposta seria) e, successivamente, il Consiglio regionale per una scelta favorevole alle richieste del Gattapone. Certo – aggiunge il consigliere regionale - non aiutano le dichiarazioni fotocopia di rappresentanti di Governo che continuano a scrivere di visioni o pressioni localistiche sull'argomento. Se difendere e sostenere le richieste di una comunità intera è bieco localismo, e parliamo di una comunità le cui difficoltà, molte dovute a disattenzioni istituzionali, sono note al mondo e che l'hanno storicamente resa più marginale e sofferente, io dico: viva il localismo, perché non devono esserci comunità di serie A,B, e.. oltre. Per quanto mi riguarda – conclude - sosterrò questa posizione fino alla fine, convinto che le ragioni forti di questa richiesta non possono non essere tenute in considerazione dai colleghi consiglieri”. RED/mp