Regione Umbria - Assemblea legislativa


ISTRUZIONE: PRESENTATO IN TERZA COMMISSIONE IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA E DELLA PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA ANNO 2014-2015 – MARTEDÌ LA PARTECIPAZIONE

In sintesi

L'assessore all'Istruzione Carla Casciari ha illustrato stamani in Terza commissione il Piano dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per l'anno 2014-2015: sono 150 le autonomie scolastiche riconosciute e 133 i dirigenti scolastici, con 17 reggenze. Martedì prossimo, a Palazzo Cesaroni, la partecipazione con i soggetti interessati.

(Acs) Perugia, 6 dicembre 2013 – L'assessore regionale all'Istruzione Carla Casciari ha illustrato stamani ai membri della Terza commissione consiliare, presieduta da Massimo Buconi, il Piano dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per l'anno 2014-2015, basato sulle proposte delle due Province e sulle risultanze della Conferenza di servizio permanente per l'attuazione del decreto legislativo “112/1998”, dietro parere dell'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria.
Sono 150 le autonomie scolastiche riconosciute nell'atto della Giunta, con 135 scuole in linea con il dimensionamento richiesto a livello nazionale (almeno 600 studenti, 400 per le zone montane o isolane, ndr) e 15 sottodimensionate. I dirigenti scolastici saranno 133, con 17 reggenze. L'atto vivrà la sua fase di partecipazione nella giornata di martedì prossimo, a Palazzo Cesaroni.

Per quanto riguarda l'offerta formativa sono confermati gli indirizzi delle scuole secondarie di secondo grado così come approvati dai piani provinciali, ad eccezione dell'indirizzo “scenografia” richiesto dall'Istituto d'arte “Di Betto” di Perugia, che non è possibile attivare in quanto nella stessa provincia, a Spoleto, già esiste, e andrebbe quindi a contrastare uno dei principi cardine del sistema scolastico, ove si tende a non mettere in competizione fra loro scuole di territori limitrofi.

In riferimento alla programmazione delle rete scolastica, le novità per la provincia di Perugia sono: istituzione dell'Istituto comprensivo costituito dalla direzione didattica “Tittarelli” e dalla scuola media “Storelli” nel comune di Gualdo Tadino; istituzione dell'Istituto comprensivo costituito dall'istituto comprensivo di Gualdo Cattaneo e dall'istituto comprensivo “Marini” di Bevagna, con sede legale a Torgiano e sede amministrativa a Gualdo Cattaneo; Istituzione dell'Istituto comprensivo costituito dall'Istituto comprensivo di Torgiano e dall'istituto comprensivo di Bettona-Cannara, con sede legale a Torgiano e sede amministrativa a Bettona. Previste delle deroghe agli Istituti sottodimensionati di Assisi (il Comprensivo per ciechi), motivata dalla sua specificità, di Valfabbrica (il Comprensivo “San Benedetto”), in quanto la collocazione geografica dei propri plessi rende difficoltoso l'accorpamento con scuole di altri comuni e dell'Istituto comprensivo di Massa Martana, in quanto collocato in territorio montano ed essendo perciò difficoltoso l'accorpamento con scuole di altri comuni.

Per quanto riguarda la rete scolastica ternana l'unico nodo da sciogliere è relativo alla richiesta del Comune di San Venanzo di riacquisire l'autonomia scolastica, con  parere favorevole della Provincia di Terni, ma negativo per Ufficio scolastico e Giunta regionale, in quanto “risulta impossibile ricostituire autonomie al di fuori dei parametri, peraltro molto bassi”. Nel ternano, La Giunta propone di concedere deroghe all'Ipsia “Pertini” per la problematica legata agli Istituti professionali, che sarà oggetto di un prossimo intervento a livello regionale, e all'Istituto comprensivo “Luigi Valli”, in quanto già oggetto di accorpamento per l'anno scolastico 2013-2014.

La proposta della Giunta regionale prende in considerazione anche l'istruzione degli adulti e, in considerazione del fatto che dal 31 agosto 2015 i Centri territoriali permanenti per l'educazione degli adulti e i corsi serali dovranno cessare di funzionare (D.P.R. “263/2012), si prevede di attivare due realtà scolastiche nella regione: il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti (Cpia) di Perugia, nella sede dell'Istituto comprensivo “Volumnio”, e analogo Cpia a Terni, in una sede scolastica ancora da individuare.

Fra le righe del corposo documento prodotto dalla Giunta si celano altri punti nevralgici già evidenziati dai primi interventi dei consiglieri regionali nella discussione di stamani con l'assessore Casciari. Diversi membri della Commissione chiedono con forza di cambiare la decisione assunta dalla Provincia di Perugia nei confronti dell'Istituto d'istruzione superiore “Gattapone” di Gubbio, che ha avuto parere negativo alla richiesta di attivazione dell'indirizzo alberghiero. No anche al liceo sportivo chiesto dal “Giordano Bruno” di Perugia, ma qui non ci sono margini perché ce n'è già uno per provincia (Foligno e Narni). Presumibilmente diverse altre questioni emergeranno dalla partecipazione dei soggetti interessati, che il presidente della commissione Buconi ha previsto per martedì prossimo a Palazzo Cesaroni. PG/


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