'MADONNA DI FOLIGNO': “SERVE UN IMPEGNO COMUNE PER RIPORTARE NELLA SUA CITTÀ IL CELEBRE DIPINTO DI RAFFAELLO” - BARBERINI (PD) SOLLECITA IL COINVOLGIMENTO DI REGIONE, COMUNE E DIOCESI
Luca Barberini, consigliere regionale del Partito democratico auspica un intervento congiunto di Regione, Comune di Foligno e Diocesi presso i Musei Vaticani per sensibilizzarli ad autorizzare un temporaneo trasferimento nella 'sua città' del celebre dipinto di Raffaello la 'Madonna di Foligno', magari in occasione delle celebrazioni per la canonizzazione della Beata Angela previste nel prossimo mese di gennaio. Per Barberini, la possibilità di esporre a Foligno uno dei più grandi capolavori di Raffaello rappresenterebbe un’opportunità straordinaria per “vivacizzare il circuito culturale cittadino e incentivare il sistema turistico ed economico dell’intero territorio”.
(Acs) Perugia, 5 dicembre 2013 - “Per riportare la 'Madonna di Foligno' nella sua città è necessario l’impegno congiunto di Regione Umbria e Comune di Foligno che, insieme alla Diocesi, rappresentano i soggetti più adatti per sensibilizzare i Musei Vaticani ad autorizzare un temporaneo trasferimento dell’opera in Umbria, magari in occasione delle celebrazioni per la canonizzazione della Beata Angela previste nel prossimo mese di gennaio”. È la proposta del consigliere regionale del Partito democratico Luca Barberini, dopo che il celebre dipinto di Raffaello è stato concesso dai Musei Vaticani, dove è attualmente conservato, per una mostra a Milano organizzata dal Comune del capoluogo lombardo, in collaborazione con Ministero per i Beni culturali ed Eni.
“I folignati – spiega Barberini – sperano da tempo di poter esporre in città la 'Madonna di Foligno', un’opera di inestimabile valore alla quale sono profondamente legati. Fu infatti il folignate Sigismondo De’ Conti, nel 1511, a commissionarla a Raffaello come ex voto e proprio a Foligno rimase fino al 1797, quando fu saccheggiata dai soldati napoleonici, senza poi farvi più ritorno visto che, una volta recuperata, è stata collocata nelle collezioni vaticane. L’idea di riportare a Foligno il noto dipinto raffaelliano è stata sollevata più volte, in particolare durante il Giubileo del 2000 quando Amministrazione comunale e Diocesi cercarono invano di ottenere dai Musei Vaticani l’autorizzazione per esporlo in città”.
“Oggi, a distanza di anni, – sottolinea Barberini – si presenta una nuova e importante occasione per riproporre l’iniziativa, come i festeggiamenti per la canonizzazione della Beata Angela in programma a Foligno nel prossimo gennaio. È dunque necessario – sottolinea - un forte impegno comune, approfittando anche della attuale 'trasferta' del dipinto a Milano, per raggiungere un obiettivo inseguito da tempo e regalare a tutti gli umbri, e ai tanti turisti che arriveranno nella nostra regione sulle orme di Santa Angela, la possibilità di ammirare da vicino un’opera d’arte straordinaria. In tale contesto, è prezioso anche il contributo delle associazioni del territorio come utile supporto all’imprescindibile ruolo svolto dalle istituzioni, evitando iniziative isolate e sterili protagonismi”.
Per Barberini, “la possibilità di esporre a Foligno uno dei più grandi capolavori di Raffaello rappresenta un’opportunità straordinaria per vivacizzare il circuito culturale cittadino e incentivare il sistema turistico ed economico dell’intero territorio, che Foligno e l’Umbria non devono farsi sfuggire”. RED/as