VERTENZA MERLONI: “SITUAZIONE ORMAI INACCETTABILE. ALLA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI SI AGGIUNGA UNA FORTE INIZIATIVA ISTITUZIONALE A TUTTI I LIVELLI” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) torna a parlare della 'vertenza Merloni' sottolineando che se da un lato, “proprio nella giornata odierna si è in parte sbloccata la situazione per i lavoratori non riassunti dalla J.P Industries, per quelli ripresi in carico da Porcarelli si addensano nubi fosche all'orizzonte”. Nel rimarcare come, unitariamente, i sindacati di categoria hanno annunciato una manifestazione per domattina di fronte alla sede Inps di Perugia, Smacchi si dice convinto che a questa iniziativa debba unirsi una forte mobilitazione istituzionale a tutti i livelli.
(Acs) Perugia, 28 novembre 2013 - “Ogni giorno ha la sua pena, e per i dipendenti della ex Antonio Merloni sembra proprio essere purtroppo così: dopo il danno della sostanziale perdita del posto di lavoro ora rischiano anche la beffa di non veder riconosciuti gli emolumenti degli ammortizzatori sociali, una situazione ormai inaccettabile che va affrontata e risolta immediatamente”. Lo scrive il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) sottolineando che, “se, infatti da un lato, proprio nella giornata di oggi si è in parte sbloccata la situazione per i lavoratori non riassunti dalla J.P Industries, per quelli ripresi in carico da Porcarelli si addensano nubi fosche all'orizzonte. Tanto che, unitariamente, i sindacati di categoria hanno annunciato una manifestazione per domattina di fronte alla sede Inps di Perugia”.
Smacchi spiega come, infatti, “la vertenza viaggia su un doppio binario: mentre le maestranze non riassorbite dalla nuova proprietà hanno avuto una prima parte di emolumenti, ma rischiano di prendere i prossimi ratei il 25 febbraio 2014, per i lavoratori della J.P. la sentenza del tribunale di Ancona ha di fatto creato una situazione di pericoloso stand by, dove il più classico degli scaricabarile si ripercuote solo ed esclusivamente sui dipendenti e sulle loro famiglie. Non si capisce il motivo per il quale i commissari – continuai Smacchi -, nonostante la sentenza, hanno in più occasioni ribadito a Porcarelli che deve andare avanti, mentre l'Inps si ostina a bloccare i pagamenti della Cig ai lavoratori”. “In questo contesto - commenta l'esponente del Pd -, credo che alla sacrosanta mobilitazione dei lavoratori, debba unirsi una forte mobilitazione istituzionale. La vertenza della A. Merloni è a tutti gli effetti tra le più importanti su scala nazionale e non può essere seguita, anche istituzionalmente, a fasi alterne. C'è bisogno di una forte sinergia istituzionale in grado di condividere in tempo reale tutte le novità che possono venire anche sul fronte governativo. A tale proposito – conclude Smacchi -, sarà mia cura ricontattare il sottosegretario De Vincenti, per avere tutte le informazioni necessarie da poter condividere con le maestranze e le loro rappresentanze”. RED/as