Regione Umbria - Assemblea legislativa


ADDIZIONALE IRPEF: “AUMENTANO TASSE INVECE DI TAGLIARE SPESE IMPRODUTTIVE. BILANCIO REGIONALE IRRIGIDITO DA RIFORME MANCATE” - CONFERENZA STAMPA DEL GRUPPO CONSILIARE “FORZA ITALIA”

In sintesi

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Cesaroni, i consiglieri di “Forza Italia”, Nevi, Modena e Valentino hanno presentato la loro proposta alternativa a quella della Giunta regionale circa la rimodulazione delle addizionali Irpef regionali per il 2014. Il documento si basa su quattro ambiti di intervento dai quali ricavare i 4,5 milioni di euro necessari a coprire la manovra di abbattimento delle aliquote sui redditi da 15 mila a 28 mila euro: 2,5 milioni di euro, su un totale di 23 milioni destinati ad enti ed associazioni; 500 mila euro dai 64 milioni di spesa annuale per il personale; 1,5 milioni di euro, su 18 milioni di spesa annua che la Regione destina alle ex comunità montane, alla agenzia forestale e alle funzioni associate.


(Acs)
Perugia, 25 novembre 2013 - “Invece di intervenire sull'abbattimento della spesa pubblica la Giunta regionale ha deciso di aumentare le tasse. Una manovra sulle addizionali Irpef predisposta chiaramente sotto dettatura della sinistra estrema. Il problema è rappresentato in modo particolare dalle riforme mancate o sbagliate che hanno irrigidito il bilancio regionale”. Così i consiglieri regionali del gruppo Forza Italia, Raffaele Nevi, Fiammetta Modena e Rocco Valentino stamani a Palazzo Cesaroni nel corso della conferenza stampa circa le loro proposte, in contrapposizione a quelle previste dall'Esecutivo di Palazzo Donini, relative alla manovra comprendente le addizionali Irpef 2014, consistenti in 4,5 milioni di euro. In sostanza, i tre consiglieri forzisti hanno più volte rimarcato la necessità di “diminuire il perimetro dell'azione pubblica, operando ogni giorno alla ricerca di quei risparmi legati alla spesa improduttiva. Il fatto di dover aumentare le tasse ai cittadini – hanno detto - dimostra il fallimento del metodo di lavoro quotidiano di chi amministra questa Regione”.

Le addizionali Irpef dei redditi da 15mila a 28mila euro – ha spiegato Nevi - diminuiranno di pochi euro al mese (chi ha un reddito di 28mila lordi pagherà 0,33 centesimi di meno al mese) mentre aumenteranno sui redditi superiori a 28mila euro annui in media del 70 per cento fino ad arrivare ad un aumento del 170 per cento sulla fascia più alta”. Annunciando l'intenzione di dare vita, sin dai prossimi giorni, ad una “forte campagna mediatica per combattere le scelte della maggioranza”, Nevi ha dichiarato l'obiettivo di “razionalizzare la spesa pubblica per arrivare al raggiungimento dell'invarianza fiscale per ogni fascia di reddito”.

La proposta di manovra alternativa predisposta da Nevi, Modena e Valentino si basa su quattro ambiti di intervento dai quali ricavare 4,5 milioni di euro, le risorse necessarie a coprire la manovra di abbattimento delle aliquote sui redditi da 15 mila a 28 mila euro. Si parte dal recupero di 2,5 milioni di euro, su un totale di 23 milioni di spesa annua che la Regione destina ad enti ed associazioni; 500 mila euro potrebbero essere recuperati sui 64 milioni di spesa annua legata al costo del personale (retribuzione dipendenti/comandi/ concorsi/strutture supporto organi/ fondo dirigenti/etc.); recupero di 1,5 milioni, su 18milioni di spesa annua che la Regione destina alle ex comunità montane, alla agenzia forestale, e alle funzioni associate.

Per Fiammetta Modena, “dire che dalla manovra predisposta dalla Giunta regionale si avvantaggiano le fasce più deboli è una favola. La verità è che la maggioranza che governa da sempre questa Regione ha bisogno di disponibilità finanziaria per il mantenimento del consenso elettorale. È chiaro che noi faremo, su questo, una grande battaglia”. Valentino ha invece ricordato come “da anni la sinistra parla di invarianza fiscale, ma ogni anno, sistematicamente, provvede ad aumentare tasse e tariffe a carico dei cittadini. Un appesantimento fiscale dovuto soprattutto alle spese non gestibili che derivano dalle società partecipate. A differenza delle amministrazioni di centro sinistra, a partire dalla Regione, i nostri sindaci eletti nel territorio non mettono le mani nelle tasche dei cittadini”. RED/as

 

 


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