STRADA E45: “LA TRASFORMAZIONE IN AUTOSTRADA NON APPORTERÀ ALCUN VALORE AGGIUNTO ALL'UMBRIA” - CIRIGNONI (LEGA NORD) “MEGLIO UNA SUPERSTRADA MODERNA, SICURA E SENZA PEDAGGIO”
Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni interviene in merito alla deliberazione del Cipe per la trasformazione in autostrada della E45. E nel definirla una scelta senza valore per l’Umbria e i suoi cittadini, l'esponente del Carroccio umbro rimarca come invece sarebbe più opportuno poter disporre di una superstrada moderna, sicura e senza pedaggio. Magari – propone - prendendo ad esempio quanto previsto per la strada di grande comunicazione, senza pedaggio, Firenze-Pisa-Livorno, gestita da un consorzio formato da Regione Toscana e Province interessate. Così per la E45, affidandola ad un consorzio tra le Regioni Umbria, Toscana ed Emilia Romagna con la nostra Regione nel ruolo di capofila.
(Acs) Perugia, 8 novembre 2013 - “Per la deliberazione del Cipe, che dà il via libera alla trasformazione in autostrada della E45, non capiamo cosa ci sia da esultare o star contenti. Si tratta di una decisione che apre le porte ad una trasformazione che non apporterà alcun valore aggiunto all’Umbria e ai cittadini, il cui diritto e legittimo interesse è quello di poter disporre di una superstrada moderna sicura e senza pedaggio”. Lo scrive il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni per il quale si tratta di “un progetto di trasformazione autostradale che rischia di realizzarsi solo per l’attuale tracciato esistente della Orte-Ravenna, rimanendo il collegamento con Mestre alla mera progettazione”.
Per Cirignoni, “con tutti i soldi che negli anni sono stati spesi per la manutenzione ordinaria e straordinaria di questa arteria, che è la spina dorsale della viabilità regionale, la superstrada dovrebbe essere un gioiello e non una mulattiera come in ampi tratti si presenta. La soluzione per la quale potremmo veramente esultare – spiega - sarebbe quella che è stata utilizzata per la strada di grande comunicazione, senza pedaggio, Firenze-Pisa-Livorno le cui condizioni di sicurezza e percorribilità sono grandemente migliorate dopo che la gestione passò da Anas ad un consorzio formato da Regione Toscana e Province interessate. È questo il modello da prendere in considerazione per la E45, affidandola ad un consorzio formato dalle Regioni Umbria, Toscana ed Emilia Romagna con la nostra regione nel ruolo di capofila. La E45, che può essere rappresentata come la 'via maestra' degli umbri – conclude Cirignoni – , non ha bisogno di faraonici interventi che i cittadini pagheranno tre volte: con le tasse, con il pedaggio e con l’impatto ambientale, ma di una gestione oculata e attenta”. RED/as