ATTUALITÀ: IL PRESIDENTE BREGA INCONTRA IL VELISTA TIFERNATE ALESSIO CAMPRIANI
(Acs) Perugia, 17 ottobre 2013 - “A nome mio e dell'Assemblea legislativa i più vivi complimenti e un caldo saluto ad uno sportivo autentico che è riuscito a portare in 'mare aperto' il nome dell'Umbria e di Città di Castello, contribuendo con le sue imprese nell'Oceano Atlantico ad aggiungere prestigio alla grande tradizione velistica italiana. Ma un vivo ringraziamento anche per il suo impegno nella promozione e diffusione di questo sport fra i giovani e fra i disabili”. Così il presidente del Consiglio regionale dell'Umbria Eros Brega che ha voluto incontrare a Palazzo Cesaroni il fuoriclasse della vela Alessio Campriani, un umbro doc, di Città di Castello che ha fatto della navigazione a vela una vera e propria “filosofia di vita”.
La vela, ha spiegato Campriani al presidente Brega, “non è solo uno sport, ma una vera e propria scuola di vita, un modo per provare emozioni e crescere, e questo sia nelle rotte più estreme come quelle che ho percorso nell'Oceano Atlantico, sia in quelle del nostro Mediterraneo o anche nei piccoli laghi umbri. La vela riserva sensazioni uniche e occasioni di conoscenza, di sé e del mondo, ad ogni livello. Per questo sono convinto che sia importante avviare a questa pratica i giovani dai 6 ai 18 anni ed anche le persone con disabilità. E l'esperienza che abbiamo avuto con queste ultime è stata molto positiva”. Nella promozione dello sport della vela, Campriani ha sviluppato un grande impegno. Nell'aprile di questo anno ha fondato infatti, a Città di Castello, il "Circolo Velico Centro Italia” (CVCI) che conta già 20 soci, un numero rilevante se si pensa che questa città è distante dall'Adriatico oltre 90 chilometri e 172 dal Tirreno. All'inaugurazione del circolo ha partecipato Cino Ricci, lo skipper che ha legato la sua fama alle imprese dell'American's Cup del 1983 e che per Campriani e tutti i velisti italiani è un vero e proprio “mito vivente”.
Alessio Campriani, classe 1968, ha iniziato da bambino la pratica della vela con la barca di famiglia. Si è formato poi alla prestigiosa scuola del “Centro velico Caprera”, dove ha raggiunto i tre livelli di specializzazione previsti. Al suo attivo tre importanti sfide veliche. La prima nel 2010 quando compì la traversata dell'Atlantico controvento, dalle Azzorre alle Baleari; nel 2011 ha doppiato per la prima volta Capo Horn partendo da un fiordo della Patagonia. L'ultima in ordine di tempo “la più difficile e insidiosa”: oltre 3500 chilometri, dalla Terra del Fuoco (Ushuaia) fino alla penisola antartica, lambendo il Circolo Polare Antartico. Campriani è istruttore nazionale di vela Uisp, assistente bagnante professionista. Ha svolto inoltre vari corsi sulla sicurezza in mare, tra cui primo soccorso in mare e abilitazione all'uso del defibrillatore, “perché – sottolinea - la sicurezza è tutto”. TB/
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