RIORDINO TRIBUNALI: “PER SEZIONE DISTACCATA DI CITTÀ DI CASTELLO IL SINDACO BACCHETTA SI COSTITUISCA IN GIUDIZIO CONTRO MINISTERO E COMUNE DI PERUGIA” – NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FD'I)
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) interviene sul riordino dei Tribunali. Dopo aver rimarcato come mobilitazioni politiche di parlamentari e mozioni in Consiglio regionale “astratte e prive di sostanza” non hanno prodotto risultati, per Lignani Marchesani “o si cambia la norma in Parlamento o si deve cercare di far cambiare idea al Presidente del Tribunale di Perugia. Dicendosi quindi d'accordo con gli avvocati delle Sezioni distaccate a costituirsi in giudizio, contro il Ministero e nei confronti del Comune di Perugia per le “evidenti inadempienze che hanno portato alla scabrosa ed inaccettabile situazione ambientale di Balanzano”, l'esponente del centro destra invita a fare altrettanto il sindaco di Città di Castello per quanto riguarda la sezione distaccata tifernate.
(Acs) Perugia, 14 ottobre 2013 – Sul riordino dei Tribunali, “ancora una volta siamo stati fin troppo facili profeti: le grottesche mobilitazioni politiche di parlamentari che hanno votato la riforma e ora vi si oppongono, mozioni in Consiglio regionale astratte e prive di sostanza, hanno prodotto il risultato nullo che è sotto gli occhi di tutti”. Così il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) per il quale, in sostanza, “o si cambia la norma in Parlamento o si deve cercare di far cambiare idea al Presidente del Tribunale di Perugia. Bene hanno fatto, quindi, gli avvocati delle Sezioni distaccate a costituirsi in giudizio, contro il Ministero e nei confronti del Comune di Perugia, per le evidenti inadempienze che hanno portato alla scabrosa ed inaccettabile situazione ambientale di Balanzano”.
Per Lignani Marchesani “resta invero uno strumento in capo alla politica, che deve essere attuato come nelle vicine Marche, la costituzione in giudizio 'ad adiuvandum' del Sindaco tifernate Bacchetta, che così evidenzierebbe un concreto atto politico a tutela della città, degli avvocati e dei commercianti del centro storico. Una costituzione in giudizio anche nei confronti del Comune di Perugia per quanto sopra ricordato e che ha già trovato un riscontro nei Comuni della Provincia di Pesaro per quello che riguarda il Tribunale di Urbino”.
Lignani Marchesani vuole sostanzialmente vedere “se stavolta prevarrà l’interesse di tutelare la comunità tifernate o quello di non turbare equilibri partitici alla vigilia di congressi o appuntamenti elettorali”. RED/as