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CULTURA: QUATTRO DISEGNI DELL'ARTISTA PERUGINO SPIRIDIONE MARIOTTI IN MOSTRA AL MUSEO DEL PRADO – LE OPERE FANNO PARTE DELLA COLLEZIONE DI PROPRIETA' DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL'UMBRIA

In sintesi

Alcuni disegni della collezione del pittore settecentesco perugino Carlo Spiridione Mariotti, che fanno parte della collezione di proprietà del Consiglio regionale dell'Umbria, saranno esposti dal 15 ottobre prossimo al 19 gennaio 2014, al Museo del Prado di Madrid, nella mostra “Roma nella tua tasca. Taccuini e formazione artistica nel XVIII”, allestita dalla prestigiosa istituzione culturale iberica. Il presidente del Consiglio regionale Eros Brega, unitamente all'Ufficio di presidenza, ha aderito alla richiesta del direttore del Prado, Miguel Zugaza che nei mesi scorsi aveva manifestato l'intenzione di avere a disposizione i disegni dell'artista perugino tratti da altrettanti taccuini.

 

(Acs) Perugia, 14 ottobre 2013 - Alcuni disegni della collezione del pittore settecentesco perugino Carlo Spiridione Mariotti, che fanno parte della collezione di proprietà del Consiglio regionale dell'Umbria, saranno esposti da domani 15 ottobre al 19 gennaio 2014, al Museo del Prado di Madrid, nella mostra “Roma nella tua tasca. Taccuini e formazione artistica nel XVIII”, allestita dalla prestigiosa istituzione culturale iberica. Il presidente del Consiglio regionale Eros Brega, unitamente all'Ufficio di presidenza, ha aderito alla richiesta del direttore del Prado, Miguel Zugaza che nei mesi scorsi aveva manifestato l'intenzione di avere a disposizione i disegni dell'artista perugino tratti da altrettanti taccuini. La mostra infatti pone al centro proprio questi “appunti di lavoro per immagini” degli artisti del tempo che fissavano nei taccuini e nei quaderni opere, situazioni, paesaggi e personaggi e costituirono, come ricorda il direttore del Prado, “una pratica artistica molto comune nella cultura europea dell'epoca”.

E i quattro disegni di Spiridione Mariotti che faranno bella mostra di sé insieme a quelli di altri illustri artisti del tempo sono: Cacciata di Eliodoro dal Tempio (taccuino 17); Disegnatore (taccuino 18); Accademia e panni (taccuino 22); Fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo (taccuino 23). Realizzati i primi due a china e carboncino,  gli altri con tecnica mista. Ai visitatori sarà permesso inoltre di “sfogliare” virtualmente tutti i fogli dei taccuini, digitalizzati e catalogati di recente a cura del Consiglio regionale dell'Umbria. Insieme a quelle di Spiridione Mariotti saranno esposte le opere degli spagnoli José del Castillo, Francisco de Goya e Mariano Salvador Maella, e degli artisti europei Joshua Reynolds, Angelica Kaufman, Jean Louis David, Ettiene Parocel, Edme Bouchardon, Augustin Pajou.

SCHEDA: LA COLLEZIONE MARIOTTI
 La collezione “Mariotti” è composta di 2.545 disegni ed acquerelli rilegati in 70 taccuini. I disegni pervennero presumibilmente nel 1892 al collezionista perugino Felice Romualdi, direttamente dai pronipoti del Mariotti. Romualdi, nel 1894, ne propose l’acquisto alla Giunta municipale perugina, che non accolse la richiesta: gran parte della stessa (più di 2.500 disegni) fu successivamente venduta ai Conti Salvatori, dai quali nel 1974 il Consiglio regionale, presidente Fabio Fiorelli, l’acquistò per 15milioni di lire, su iniziativa dell’allora direttore dell’Archivio di Stato, Roberto Abbondanza. Nel 1991 venne realizzata a cura dell’Azienda di promozione turistica una riproduzione in diapositive dei disegni. Nel 2011 l'intera collezione è stata digitalizzata e consultabile nel sito ufficiale del Consiglio regionale al link: http://collezionemariotti.crumbria.it/eGPerugia/main.htm.
 I taccuini del Mariotti si leggono come pezzi di cronaca settecentesca e costituiscono un prezioso documento grafico sugli usi e costumi locali del tempo. L’artista usava il quaderno come una macchina fotografica, riproducendo situazioni e aneddoti colti nelle chiese e nei teatri, nelle osterie e nei mercati, nelle piazze e nelle campagne, ritraendo frammenti di vita quotidiana che oggi rappresentano un suggestivo strumento di interpretazione della realtà sociale e culturale della Perugia del Settecento.
 Carlo Spiridione Mariotti (Perugia, 1726–1790) fu direttore dell’Accademia del disegno e partecipò alla decorazione dell’interno del Duomo di Perugia, realizzando anche bassorilievi e maschere sceniche per i palchetti del teatro del Verzaro e di quello del Pavone. Fu allievo di Giacinto Boccanera e Anton Maria Garbi e a Roma, successivamente, del Subleyras. Nella capitale dipinse varie opere per alcune chiese della città. Secondo la critica più accreditata, proprio nei disegni, il Mariotti “raggiunse una notevole forza espressiva, in cui si avverte l’influenza della cultura francese da Lemoine a Boucher fino a Fragonard”. TB/

I 4 DISEGNI IN MOSTRAhttp://goo.gl/yRPbGG; http://goo.gl/2dsGca; http://goo.gl/4jGdQT; http://goo.gl/WLINzx


 

 

 


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