Regione Umbria - Assemblea legislativa


INCHIESTA TAV: “CHIARIRE NATURA DELLA COLLABORAZIONE CON LA EX ASL N.4, COMPENSO E RISULTATI CONSEGUITI” - INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC–FDS) SUL PROFESSIONISTA COINVOLTO NELLE INDAGINI DELLA PROCURA DI FIRENZE

In sintesi

Il capogruppo di Rifondazione comunista–Fds a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, ha presentato una interrogazione a risposta immediata (question time) con cui chiede alla Giunta di chiarire la natura della consulenza attivata con l'ingegnere Alessandro Coletta, coinvolto nell'inchiesta Tav della Procura di Firenze. Stufara chiede inoltre di sapere per quale motivo l'Asl n.4 abbia attivato una consulenza con Coletta e quale ne sia stato il compenso “non risultando reperibili sui siti istituzionali dell'ex Asl 4 e dell'Asl Umbria 2 conferme circa l'esistenza della suddetta collaborazione”.

(Acs) Perugia, 27 settembre 2013 - La Giunta regionale risponda sulla veridicità dell'esistenza di un contratto stipulato fra l'ex Asl n.4 e l'ingegnere Alessandro Coletta. Chiarisca l'oggetto, la durata ed il compenso del contratto eventualmente stipulato e la presenza, ad oggi, di rapporti di collaborazione fra l'Asl Umbria 2 e il professionista (valutando l'opportunità, in caso affermativo, di procedere in via cautelativa alla risoluzione dei suddetti rapporti). Faccia luce sulle procedure che, in caso di presenza di contratto di collaborazione fra l'Ingegnere Coletta e l'ex Asl n.4, hanno portato a selezionare il suddetto Coletta e sui risultati conseguiti attraverso tale collaborazione. Sono queste le richieste che il capogruppo regionale Damiano Stufara (Prc–Fds) affida ad una interrogazione a risposta immediata (question time) rivolta all'Esecutivo di Palazzo Donini.

Nell'interrogazione Damiano Stufara ricorda che “il 16 settembre 2013 la Procura di Firenze ha disposto 6 arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulla realizzazione del passante fiorentino della Tav, che vedono interessato, insieme all'ex presidente di Italferr ed ex presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, l'ingegnere Alessandro Coletta, già componente dell'Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici. Secondo la ricostruzione della Procura, Coletta è accusato di aver procurato insieme a Lorenzetti un ingiusto vantaggio patrimoniale al general contractor della Tav attraverso la sollevazione di riserve contrattuali in violazione della normativa vigente, con l'obiettivo di far lievitare i costi a vantaggio della parte contraente, concordemente con la stessa Italferr”. Il consigliere regionale evidenzia che “l'allora direttore generale dell'Asl n.4 di Terni, Vincenzo Panella, stando a notizie giornalistiche, avrebbe attivato una consulenza con Coletta nell'ambito dei progetti che vedono coinvolta l'ex Asl n.4 come parte appaltante per interventi di realizzazione e ammodernamento di strutture sanitarie. Non risultano reperibili nei siti istituzionali dell'ex Asl n.4 e dell'Asl Umbria 2 conferme circa l'esistenza della suddetta collaborazione, nonché sull'oggetto, la durata e il compenso dell'incarico assegnato all'ingegnere”.

Stufara ricorda infine “l'articolo 15 del Dlgs 33/2013, che obbliga le pubbliche amministrazioni a pubblicare sui siti istituzionali 'gli estremi degli atti di conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti estranei alla pubblica amministrazione, di collaborazione o di consulenza a soggetti esterni a qualsiasi titolo per i quali è previsto un compenso, completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato' quale condizione per l'acquisizione della loro efficacia 'e per la liquidazione dei relativi compensi', nonché a rendere accessibili i suddetti atti 'entro tre mesi dal conferimento dell'incarico e per i tre anni successivi alla cessazione dell'incarico'”. RED/mp


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