Regione Umbria - Assemblea legislativa


POLITICA: IL GRUPPO REGIONALE DEL POPOLO DELLA LIBERTÀ CAMBIA DENOMINAZIONE E DIVENTA “FORZA ITALIA” - NOTA DI NEVI

In sintesi

I consiglieri regionali Raffaele Nevi, Massimo Mantovani, Fiammetta Modena, Massimo Monni, Maria Rosi e Rocco Valentino hanno deliberato all'unanimità la trasformazione del gruppo consiliare “Popolo della Libertà” in “Forza Italia”, in conformità a quanto deciso dal gruppo dirigente nazionale. Il capogruppo Nevi indica nell'alternanza al governo regionale, nel superamento dell'attuale 'sistema di potere' e nell'affermazione della cultura della qualità e del merito gli obiettivi di Forza Italia per l'ultima parte della legislatura.

(Acs) Perugia 26 settembre 2013 - “Nella assemblea del gruppo PdL di oggi i consiglieri regionali Nevi, Mantovani, Modena, Monni, Rosi, Valentino hanno deliberato all'unanimità la trasformazione della denominazione del gruppo del Popolo della Libertà in Forza Italia, in conformità a quanto deciso dal gruppo dirigente nazionale”. Lo comunica il capogruppo Raffaele Nevi, sottolineando che “importante è stata la discussione sull'attività politica che il gruppo intende portare avanti in questi ultimi due anni di legislatura regionale. Tutti – si legge - sentiamo la responsabilità di essere attenti alle questioni concrete che riguardano la drammatica situazione in cui versa l'economia regionale e la gravissima situazione occupazionale che occupa le nostre quotidiane iniziative su tutto il territorio regionale”.

“Tutti i consiglieri regionali – continua Nevi - hanno ribadito l'importanza che il gruppo continui a coordinare le sue iniziative, per quanto possibile, con gli altri gruppi di opposizione alla Giunta Marini, al fine di evidenziare ancora di più che il nostro obiettivo è quello di lavorare per favorire l'alternanza di potere. A nostro avviso l'alternanza di potere è l'unica soluzione per evitare che si continui ad assistere a inchieste di tutti i tipi. Quello che sta venendo fuori sui quotidiani nazionali e locali in questi giorni non è altro che la dimostrazione di quello che denunciamo da anni attraverso i nostri dirigenti ed eletti che spesso sono stati anche oggetto di pesanti accuse pubbliche e private: cioè un sistema di potere che assomiglia molto ad un 'regime', come lo definì Mons. Chiaretti qualche anno fa, che cerca di condizionare la vita di persone e di istituzioni, sia pubbliche che para pubbliche, e che tende a creare cittadini di serie A (quelli che sono vicini al regime) e di serie B (tutti gli altri)”.

“Da Sanitopoli fino alle recenti vicende della Tav – osserva Raffaele Nevi - c'è un filo conduttore che coinvolge in pieno i partiti di governo dell'Umbria e che non può essere circoscritto, come si tenta spesso di fare, solo ad una persona ed alle sue responsabilità personali (Lorenzetti, Rosignoli, Brega, Goracci, etc.). Ormai è chiaro che questo è il funzionamento di un sistema che da decenni condiziona la vita di un'intera Regione. A nostro avviso – conclude - questo è il tema principale che il neocostituito gruppo di Forza Italia vuole porre come elemento fondamentale della sua iniziativa politica e istituzionale. Siamo convinti che se in Umbria non si imporrà una vera cultura del merito e della qualità non ci sarà spazio per i giovani che vogliono investire su questo territorio”. RED/mp


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