AGRICOLTURA: “TROPPI I BENI PUBBLICI ABBANDONATI O INUTILIZZATI. ORA UNA LEGGE PER ASSEGNARLI A GIOVANI AGRICOLTORI” - DOTTORINI (IDV) “LA NOSTRA PROPOSTA HA L'OBIETTIVO DI VALORIZZARE IL PATRIMONIO PUBBLICO”
Il capogruppo regionale dell'Idv Oliviero Dottorini evidenzia in una nota i “troppi beni immobili di proprietà della Regione o di altri enti pubblici abbandonati o non utilizzati, alcuni dei quali già ristrutturati in seguito a ingenti investimenti”. Per Dottorini occorre mettere subito in campo iniziative per concederli in uso a giovani agricoltori che vogliano contribuire a valorizzarli e renderli produttivi, privilegiando chi fa agricoltura sociale e chi punta su biologico e filiera corta. Per questo ricorda di aver presentato una proposta di legge “con il duplice obiettivo di recuperare terreni o beni immobili a vocazione agricola e di offrire opportunità lavorative e imprenditoriali al grande numero di giovani agricoltori che incontrano difficoltà spesso insormontabili nell'avviare la propria attività".
(Acs) Perugia, 18 settembre 2013 - “Sono troppi i beni immobili di proprietà della Regione o di altri enti pubblici abbandonati o non utilizzati, alcuni dei quali già ristrutturati in seguito a ingenti investimenti. Occorre subito mettere in campo iniziative per concederli in uso a giovani agricoltori che vogliano contribuire a valorizzarli e renderli produttivi, privilegiando chi fa agricoltura sociale e chi punta su biologico e filiera corta”. Così il capogruppo regionale dell'Idv (“e presidente di Umbria migliore”), Oliviero Dottorini che ricorda di aver presentato, in proposito, una proposta di legge “con il duplice obiettivo di recuperare terreni o beni immobili a vocazione agricola, attualmente inutilizzati o in abbandono, e di offrire opportunità lavorative e imprenditoriali al grande numero di giovani agricoltori che incontrano difficoltà spesso insormontabili nell'avviare la propria attività".
Auspicando che la sua iniziativa legislativa ('Disposizione per favorire l'accesso dei giovani all'agricoltura e contenere il consumo di suoli agricoli'), possa incontrare il consenso più ampio possibile, Dottorini spiega che “l'Umbria ha un'alta quantità di terre pubbliche e beni immobili a vocazione agricola inutilizzati. Secondo i dati del Demanio, solo quelle di competenza dello Stato si aggirano sui 110 ettari, ai quali bisogna aggiungere i terreni di proprietà degli enti pubblici, come Regione, Provincia e Comuni. Contemporaneamente – aggiunge - i dati indicano che il calo della superficie agricola utilizzata in Umbria è più accentuato rispetto alla media nazionale e che si registra una diminuzione delle aziende agricole, che dal 1982 al 2010 è stata di circa 22.500 unità, delle quali più di due terzi, 15.542, sono state chiuse dal 2000 al 2010. Non si può quindi attendere oltre – continua Dottorini - se vogliamo valorizzare il patrimonio pubblico e allo stesso tempo rilanciare un settore, quello agricolo, di vitale importanza per la nostra economia, ma anche per la tutela del nostro paesaggio".
Per Dottorini, "è veramente triste, oltre che incomprensibile, assistere al degrado e all'abbandono del patrimonio pubblico quando tante persone potrebbero trasformarlo in una risorsa produttiva e utile per la collettività. Ci auguriamo pertanto - conclude - che la nostra proposta, aperta al contributo che giungerà dalla comunità regionale e dai gruppi consiliari, possa trovare quanto prima uno spazio di discussione nelle competenti sedi del Consiglio regionale e giungere ad una rapida approvazione in Aula". RED/as