QUESTION TIME (6) - ECONOMIA: “INTERVENTO PER I 250 DIPENDENTI DI INDUSTRIE METALLURGICHE E ISOTTA FRASCHINI A SPOLETO” - A BARBERINI (PD) L'ASSESSORE RIOMMI RIBADISCE IL MONITORAGGIO COSTANTE DELLA REGIONE
(Acs) Perugia, 17 settembre 2013 – “Mantenere alta l’attenzione ed attivare interventi urgenti per salvaguardare i 250 dipendenti delle Industrie Metallurgiche e Isotta Fraschini di Spoleto”. È quanto ha chiesto il consigliere regionale Luca Barberini (Pd) nella interrogazione con la quale auspica un forte intervento della Giunta per “scongiurare il ridimensionamento o la chiusura di queste due importanti realtà industriali attive da anni nel territorio spoletino”. Barberini ha quindi ricordato che oggi le due società, che fanno capo al Gruppo Casti, hanno presentato domande di concordato presso il Tribunale di Spoleto, dove sono previste espressamente le modalità per fare entrare soggetti industriali capaci di ricapitalizzare le aziende e di sostenerle sotto il profilo industriale. Ma è anche previsto che i soggetti capaci di rilanciare le due realtà produttive devono essere trovati in un lasso di tempo abbastanza breve, altrimenti si arriverebbe allo smantellamento e quindi alla cessazione delle attività”.
Nell'evidenziare che questo rappresenta “uno dei temi di crisi industriale di maggiore rilievo della nostra regione”, l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi ha assicurato che da “oltre un anno e mezzo la Regione sta seguendo questa partita. La criticità di queste due aziende non è rappresentata dalle difficoltà di mercato che ci sono nel loro settore (automotive, edilizia), ma la difficoltà vera è rappresentata dalla criticità in termini finanziari del gruppo Casti, che ha portato le due aziende in una condizione di improcedibilità finanziaria ordinaria, con rischi molto seri anche sulla possibilità di continuare a operare. Sulla vicenda sono stati messi in atto moltissimi percorsi, anche di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, purtroppo però la proprietà non ha mai dato disponibilità a percorsi di un certo tipo. Nei mesi scorsi sembrava essere maturata la possibilità di un subingresso in tutte e due le società di nuovi soci che progressivamente avrebbero acquisito il controllo (per Isotta manifestazioni d’interesse di un primario gruppo francese operante nel settore; per Ims manifestazione d’interesse formale di un gruppo rilevante di origine israeliana), ma i termini di questa vicenda non si stanno chiudendo. E la cosa ci preoccupa perché seppure da parte del management ci vengono segnali di tranquillità, il Gruppo non si è reso disponibile a partecipare, domani, al tavolo di monitoraggio programmato al ministero dello Sviluppo economico, per capire lo stato dell'arte della vicenda. La Regione continuerà a lavorare, insieme al ministero ed ai Commissari, che da questo punto di vista stanno dando un contributo positivo, per arrivare il più rapidamente possibile alla buona conclusione della vicenda”.
Barberini si è detto “convinto del buon lavoro che sta portando avanti la Regione, ma nelle parole dell'assessore – ha detto – trovo la conferma che il gruppo industriale che sovrintende queste realtà produttive non riesce a dare le più ampie garanzie. Per questo è importante continuare a lavorare di concerto con il ministero dello sviluppo economico, cercando di trovare soluzioni esterne per garantire lo sviluppo di queste aziende”. AS/