ISTRUZIONE: POPOLAZIONE SCOLASTICA IN AUMENTO. BAMBINI STRANIERI +14 PER CENTO, PIU' DISABILI MA ANCHE PIU' SOSTEGNO - IN TERZA COMMISSIONE IL PIANO TRIENNALE 2013-2015 PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
In Terza commissione l'assessore regionale all'istruzione Carla Casciari illustra il Piano triennale 2013-2015 per il diritto allo studio, che punta a valorizzare le risorse della scuola, migliorare l'accesso e la permanenza nel percorso di studi attraverso il sostegno a famiglie disagiate o con disabili, politiche di integrazione dei bimbi senza cittadinanza italiana. Più attenzione alla formazione professionale e all'istruzione tecnica superiore. Dal 2004-2005 i bambini stranieri sono aumentati del 14 per cento e gli alunni con disabilità del 46 per cento, ma le immissioni di insegnanti di sostegno, recentemente deliberate dal Ministero, riescono a far fronte alle necessità.
(Acs) Perugia, 16 settembre 2013 – L'assessore regionale all'istruzione Carla Casciari ha presentato ai membri della Terza commissione del Consiglio regionale, presieduta da Massimo Buconi, il nuovo Piano triennale 2013-2015 per il diritto allo studio, un atto amministrativo della Giunta che si rivolge direttamente ai principali obiettivi tematici della Programmazione 2014-2020 nel settore, puntando quindi su: ricerca e innovazione; occupazione e mobilità dei lavoratori, inclusione sociale attiva e riduzione dell'abbandono scolastico precoce. Un documento giudicato “molto interessante” e perciò “meritevole di approfondimento” da membri della Commissione sia di maggioranza (Brutti, IDV) che di opposizione (Modena, PDL), che hanno richiesto anche una adeguata fase di partecipazione anche da parte dei soggetti non propriamente istituzionali, comprendendo quindi anche rappresentanze di insegnanti, imprenditori e studenti.
Casciari ha fornito alcuni dati prima di passare all'illustrazione degli assi d'intervento del Piano triennale, specificando che l'atto “si differenzia dai precedenti per via del mutato quadro economico e anche degli effetti della riforma Gelmini, che sono andati ad incidere sulla formazione professionale. La Giunta – ha detto l'assessore all'istruzione - ha tenuto conto dell'importanza, conformemente agli obiettivi europei della strategia '20/20', sia della formazione che del lavoro. E' stata prevista la costituzione di una fondazione in cui le imprese sono coprotagoniste”.
Rispetto al dato nazionale del 4,5 per cento, in Umbria è aumentata di molto (dal 2004-2005 ad oggi, ndr) la presenza di bambini stranieri in età da 0 a 14 anni, esattamente più 14 per cento. La popolazione scolastica è aumentata dell'1 per cento, mentre il numero dei docenti è rimasto invariato (+0,4 per cento, ndr), “con la positiva immissione, da parte del Ministero – ha specificato l'assessore -, di un adeguato numero di insegnanti di sostegno che arrivano a soddisfare le esigenze del nostro territorio”. La presenza di studenti disabili in Umbria segna un incremento del 5 per cento rispetto allo scorso anno, che viene compensato dall'incremento (+5,4 per cento) dei docenti di sostegno. Dal 2004-2005 ad oggi l'aumento di studenti con disabilità fa segnare +46 per cento.
Il tasso di dispersione scolastica è più basso in Umbria (12,3 per cento) rispetto alla media nazionale (19,2), così come “meno preoccupante, rispetto al dato nazionale – ha aggiunto Casciari – è la massa dei NEET, persone che non studiano e non hanno un lavoro”. Gli studenti preferiscono i licei (più 13 per cento) rispetto agli istituti tecnici e professionali (in calo del 9 per cento).
SCHEDA PIANO TRIENNALE 2013-2015 PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
Il Piano triennale 2013-2015 per il diritto allo studio si articola in 3 assi d'intervento: il primo è quello sulle condizioni di accesso e permanenza nel sistema scolastico IeFP (Istruzione e formazione professionale) e ITS (Istituti tecnici superiori), con interventi in favore di famiglie e studenti con rischi di esclusione o di abbandono dei percorsi educativi e formativi, quindi di sostegno del completamento dei percorsi scolastici e universitari nell'ambito dell'apprendistato.
Il secondo asse comprende interventi sulla qualità dell'offerta educativa, quindi a supporto della transizione al secondo anno della formazione professionale nel canale della IeFP, in favore della partecipazione inclusiva degli alunni disabili e di quelli con cittadinanza non italiana. Supporto al tempo pieno. Anche interventi che valorizzino le competenze del personale precario e progetti sperimentali come l'e-learning e la mobilità internazionale nel sistema educativo, in linea con gli standard europei.
Il terzo asse riguarda gli interventi di sistema, in modo da accrescere la capacità di azione complessiva: il sistema informativo integrato delle politiche di diritto allo studio, gli investimenti in edilizia scolastica, l'istruzione prescolare, l'orientamento alle transizioni nel sistema educativo, lo sviluppo dell'offerta e degli schemi di integrazione di istruzione e formazione professionale.
La Regione insiste sullo sviluppo delle capacità di saper attivare servizi utili e diffusi sul territorio, riaffermando il proprio ruolo di governo ed assumendo quindi sia una funzione di indirizzo che di supporto e di controllo del sistema.
RISORSE - Per quanto riguarda le risorse, il Piano triennale riassume quelle provenienti dal bilancio regionale, dalla programmazione nazionale e dalla nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Per il 2013, con riferimento al diritto allo studio ed all'istruzione prescolare, le risorse della Regione ammontano a 3 milioni 956mila euro, cui si aggiungono ulteriori risorse statali e comunitarie riguardanti: interventi per famiglie vulnerabili (2 milioni 558mila 501,60 euro); interventi per famiglie numerose o in difficoltà (641mila 711 euro); Family help (246mila euro); interventi per famiglie con disabili (410mila euro); associazionismo familiare (100mila euro); Banche del tempo (100mila euro); azioni di innovazione tecnologica nelle scuole-Agenda digitale dell'Umbria (500mila euro); Istruzione e formazione professionale (800mila euro); Istruzione tecnica superiore triennio 2013-2015 (2 milioni 400mila euro); interventi di edilizia scolastica (4 milioni di euro); -borse di studio universitarie (5 milioni 400mila euro).
Oltre ai quasi 16 milioni di finanziamenti compresi nel Piano triennale 2013-15 per il diritto allo studio, sono stati stanziati, con provvedimenti successivi, altri 2 milioni e mezzo di euro per l'edilizia scolastica. Infine c'è una voce dell'assestamento di bilancio che destina ulteriori 150mila euro alle finalità di cui sopra. PG/