Regione Umbria - Assemblea legislativa


CITTÀ DI CASTELLO: “NO AL CENTRO ISLAMICO. NON SI PENSI DI TRASFORMARE LA TERRA DI SAN FRANCESCO IN UN CALIFFATO” - CIRIGNONI (LEGA NORD) CONTRO L'APERTURA DEL LUOGO DI CULTO

In sintesi

Il capogruppo leghista a Palazzo Cesaroni, Gianluca Cirignoni, interviene sull’apertura di un nuovo centro islamico a Città di Castello. Secondo il consigliere regionale, che ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale su questo argomento, va rispettata la volontà dei cittadini del rione Prato, che hanno raccolto oltre 300 firme contro la prospettata realizzazione del luogo di culto.

(Acs) Perugia, 13 settembre 2013 - “Per fare chiarezza su una situazione che a Città di Castello sta creando forte allarme sociale abbiamo inoltrato all’assessore regionale alla sicurezza una interrogazione per sapere se la Giunta regionale è a conoscenza della prossima apertura di un centro islamico e come si sta adoperando in merito”. Lo annuncia il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Gianluca Cirignoni, esprimendo “pieno appoggio alle centinaia di cittadini che hanno firmato la petizione contro l’apertura di un nuovo centro islamico o moschea a Città di Castello”.

Secondo Cirignoni “nel capoluogo dell’Altotevere la comunità islamica ha già sufficienti punti di aggregazione e non c’è alcun bisogno di un'altra struttura, come invece si vorrebbe fare in pieno centro storico, contro la volontà dei cittadini del rione Prato. Già quasi dieci anni fa – ricorda - i tifernati del Prato si erano sollevati contro l’ipotesi dell’apertura di un centro islamico/moschea nel loro quartiere, la stessa cosa hanno dovuto loro malgrado rifare quest’anno consegnando una petizione al sindaco con oltre 300 firme per esprimere tutto il loro dissenso rispetto a quella che sembra essere più di un ipotesi. Nessuno può pensare di adoperarsi in segreto per poi mettere la cittadinanza di fronte al fatto compiuto, anche tenuto conto dei rischi di ordine pubblico e sociale che l’apertura di un centro di aggregazione simile comporterebbe, come purtroppo abbiamo imparato con i fatti di Ponte Felcino. In Altotevere – conclude Gianluca Cirignoni - come in Umbria la tolleranza ed il rispetto sono nel dna della popolazione ma nessuno pensi di approfittare dell’accoglienza umbra per trasformare la terra di San Francesco in un califfato”. RED/mp


Source URL: http://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/citta-di-castello-no-al-centro-islamico-non-si-pensi-di-trasformare

List of links present in page