FONDI STRUTTURALI EUROPEI: “VERSO IL QUADRO STRATEGICO REGIONALE 2014/2020” – LA PRIMA COMMISSIONE APPROVA UNA RISOLUZIONE UNITARIA CHE ANDRÀ IN AULA MARTEDÌ 10 SETTEMBRE
La Prima Commissione consiliare ha approvato all'unanimità una risoluzione unitaria sulla gestione e l'utilizzo dei Fondi strutturali europei per i quali la Giunta regionale sta predisponendo il 'Quadro strategico' per il prossimo settennio 2014-2010. Il documento, che andrà in Aula la prossima settimana, prevede alcune “raccomandazioni” per l'Esecutivo: migliore definizione delle tipologie di intervento; semplificazione del sistema procedurale, partecipazione e capillare informazione; rigorosa verifica dei risultati; coerenza delle filiere agricole di qualità e della green economy; produzione energia da fonti rinnovabili; definire con il Governo il ruolo della nuova Agenzia nazionale di coesione territoriale.
(Acs) Perugia, 5 settembre 2013 – La Prima Commissione consiliare, presieduta da Oliviero Dottorini, ha approvato all'unanimità una risoluzione sulla gestione e l'utilizzo dei Fondi strutturali europei per i quali la Giunta regionale sta predisponendo il 'Quadro strategico' per il prossimo settennio 2014-2010. Il documento, che verrà illustrato e votato in Aula la prossima settimana, impegna l'Esecutivo di Palazzo Donini a: “Definire con maggiore puntualità le tipologie di intervento; dotarsi di un rigoroso sistema di verifica e misurazione dei risultati economici, sociali ed occupazionali conseguiti attraverso le risorse comunitarie; scegliere i settori da finanziare, in particolare nel settore agricolo, basandosi sullo sviluppo delle filiere di qualità orientate alla sostenibilità ambientale e alla green economy; perseguire la strategia energetica ed ambientale improntata alla riduzione dei consumi, all'incremento dell'efficienza e alla produzione da fonti rinnovabili puntando sulla programmazione di un mix delle stesse equilibrato ed ambientalmente compatibile; definire un sistema improntato ai principi di massima semplificazione, partecipazione, coinvolgimento, trasparenza e corretta e capillare informazione di tutti i soggetti destinatari e degli utilizzatori dei finanziamenti; interagire con le altre Regioni e con il Governo nazionale per chiarire il ruolo della costituenda Agenzia nazionale di coesione territoriale affinché i suoi costi non incidano sulla quantità della ripartizione dei fondi e la sua funzione non determini azioni di neocentralismo statale nelle scelte; sollecitare il Governo a definire e quantificare con celerità e certezza il cofinanziamento statale del nuovo quadro comunitario al fine di mettere in condizione la Regione di prevedere eventuali interventi attraverso il proprio bilancio”.
Sulla composizione del documento hanno lavorato, nella giornata di ieri, lo stesso presidente della Commissione, Dottorini, insieme ai commissari Luca Barberini (Pd), Massimo Monni (vice presidente Commissione – PdL), Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) e al consigliere Manlio Mariotti (Pd).
Per Lignani Marchesani, “essere arrivati ad un documento condiviso è un fatto di grande importanza. Il Consiglio regionale si è finalmente appropriato della sua funzione di indirizzo. È chiaro che monitoreremo con grandissima attenzione i risultati ottenuti attraverso questi fondi. E non è vero che ad oggi le risorse sono state sempre spese bene, anche alla luce del mancato miglioramento dei parametri economici e sociali”.
Renato Locchi (Pd) ha detto di apprezzare “la conclusione unitaria. Condividiamo – ha aggiunto – l'importanza di prestare maggiore attenzione sugli effetti prodotti dagli interventi comunitari. Il nostro gruppo è consapevole della buona gestione, da parte della Regione, di queste risorse. È importante comunque che la Giunta si doti di ogni strumento utile a leggere puntualmente le trasformazioni legate alle risorse impiegate”.
Monni ha voluto rimarcare “la massima attenzione sul rispetto delle nostre indicazioni (pubblicizzazione dei bandi, semplificazione delle procedure e monitoraggio costante dei risultati). L'obiettivo comune deve essere quello di aiutare concretamente le aziende in difficoltà, anche attraverso una maggiore semplificazione della partecipazione ai bandi. Necessario vigilare sui passaggi legati all'elargizione delle risorse”.
Il presidente Dottorini, che sarà relatore unico in Aula, ha definito “molto positivo e costruttivo il lavoro della Commissione e la scelta della Giunta di coinvolgere il Consiglio regionale in questo importante percorso di programmazione. Non sempre – ha comunque precisato – le risorse comunitarie impiegate hanno portato ripercussioni positive sul tessuto economico e sociale dei territori. A volte si è avuta la percezione che a godere delle risorse, piuttosto che le aziende innovative, sia stato chi aveva le giuste coperture politiche e istituzionali, per giunta con risultati tutt'altro che esaltanti. Per questo i meccanismi di valutazione sull'uso dei fondi sono fondamentali”.
Il documento “Verso il Quadro strategico regionale 2014/2020”, contiene i principi e le linee di intervento per l’impostazione della politica regionale di coesione del prossimo settennio, attraverso l'impiego dei fondi comunitari: Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), Fse (Fondo sociale europeo), Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Si tratta, di fatto, di una prima fase di elaborazione del Qsr, che punta tra l'altro a: valutare gli effetti regionali dei principali interventi delle precedenti programmazioni; indicare come mettere a coerenza la programmazione economica con l’analisi delle debolezze e dei punti di forza del sistema produttivo regionale; rapportarsi con le diverse forme di governo del territorio, anche al fine di contestualizzare priorità, vincoli e strumenti di intervento; indicare le priorità relative agli obiettivi, agli strumenti, ai metodi di attuazione in riferimento alla governance regionale; fornire indicazioni sui metodi di concertazione istituzionale, con particolare attenzione al ruolo delle città e delle aree interne. AS/