AMBIENTE: “IL MOVIMENTO 5 STELLE DI TERNI PENSA DI RISOLVERE I PROBLEMI INTERNI ATTACCANDOMI?” - NOTA DI STUFARA (PRC)
Il capogruppo in Consiglio regionale del Partito della Rifondazione comunista, Damiano Stufara, replica alle accuse formulate nei suoi confronti da esponenti del movimento 5 stelle riguardo l'atteggiamento nei confronti delle energie rinnovabili. Per Stufara i fatti sono sotto gli occhi di tutti, dalla forte opposizione in materia di deregolamentazione sulle rinnovabili agli atti ispettivi depositati in Consiglio, ed aggiunge che “se il Movimento vorrà dare una mano a combattere le lobbies dell'energia e dei rifiuti, sarà il benvenuto; se invece preferirà utilizzare la diffamazione e l'invettiva, su quel terreno non mi troverà disponibile a scendere”.
(Acs) Perugia, 9 agosto 2013 - “Mentre nella Regione si va strutturando l'unione delle forze che si oppongono alla speculazione energetica ed ambientale, mentre cresce la consapevolezza della necessità di un'autentica regolazione della materia, mentre l'esigenza di ripensare il modello di sviluppo del nostro territorio chiama direttamente in causa i soggetti politici ed economici finora promotori di scelte inadeguate e lesive dell'interesse generale, il Movimento 5 Stelle di Terni non trova di meglio da fare che attaccare il sottoscritto, nel deliberato intento di scompaginare il fronte ambientalista”. Lo sostiene il capogruppo in Consiglio regionale di Rifondazione comunista, Damiano Stufara.
“Fortunatamente – aggiunge - i fatti mi sono testimoni: da oltre un anno e mezzo siamo impegnati contro la deregolamentazione in corso in materia di energie rinnovabili e nella denuncia della speculazione sottesa ad impianti che con la green economy non hanno nulla a che vedere; basta vedere le prese di posizione pubbliche, gli interventi in Consiglio regionale e nelle iniziative in cui sono stato invitato, le interrogazioni e le mozioni presentate, la dura polemica che su questo abbiamo innescato con le scelte dell'assessore Rometti e della Giunta Regionale. Una linearità che non può essere compromessa nemmeno rispetto all'atto addotto strumentalmente dal Movimento 5 Stelle per screditare l'operato mio e del partito della Rifondazione Comunista: il quadro strategico regionale 2014-2020 attende infatti ancora di essere discusso ed è materia ben più complessa di quello che si vorrebbe far credere atteggiandosi a primi della classe”.
“Non vorrei – prosegue Stufara - che il sottoscritto venga preso a pretesto o come capro espiatorio per oscuri regolamenti di conti all'interno del Movimento 5 Stelle di Terni, di cui si è avuta una plastica manifestazione proprio nella citata assemblea del 25 luglio ad Arrone, dopo che il senatore della Repubblica Lucidi, invece di affrontare il merito delle questioni, ha preferito maldestramente prendersela con il sottoscritto, suscitando le rumorose critiche di altri esponenti della propria formazione. Un dubbio avvalorato dall'abbandono del Movimento 5 Stelle di Terni, proprio pochi giorni fa, del tavolo di coordinamento promosso da Rifondazione Comunista di Terni e da altre forze politiche ed associative locali sul tema dei rifiuti, il cui obiettivo è impedire la produzione e la combustione di CSS e di contribuire a determinare, sui rifiuti e sulle energie rinnovabili, una diversa strategia rispetto a quanto fatto finora dalla Regione”.
“Le mode – conclude - come i trasformismi, non mi appartengono per cultura ed estrazione politica, al contrario forse di chi dimostra di non avere interesse a cambiare lo stato di cose vigenti, preferendo puntare solitariamente e sterilmente al ruolo di pubblico censore. Ma questo rientra, eventualmente, fra le scelte di una parte o dell'intero Movimento 5 Stelle, di cui non ho intenzione di discutere: sia chiaro però che se il Movimento vorrà dare una mano a combattere le lobbies dell'energia e dei rifiuti, sarà il benvenuto; se invece preferirà utilizzare la diffamazione e l'invettiva, su quel terreno non mi troverà disponibile a scendere”. RED/pg