POLITICA: “RIPRISTINARE A SPOLETO IL RISPETTO DELLE LEGGI” - MONNI (PDL): “INAPPLICATO IL TESTO UNICO ENTI LOCALI"
Secondo il consigliere regionale del Pdl Massimo Monni il Comune di Spoleto non avrebbe applicato il Testo unico sugli enti locali, come confermerebbero le parole del direttore generale pronunciate in una riunione di Consiglio del giugno scorso, e la responsabilità dell'attuale situazione – che Monni definisce “catastrofica” - ricadrebbe tutta sul sindaco.
(Acs) Perugia, 2 agosto 2013 – “E' ormai evidente la situazione catastrofica in cui versa il Comune di Spoleto”: lo afferma il consigliere regionale del Pdl Massimo Monni, il quale sostiene che “lo confermano le ammissioni dell'ex direttore generale nel consiglio comunale del 17 giugno scorso, ed anche quanto emerso sulla stampa locale nelle ultime settimane”.
“La situazione – spiega Monni - è chiara: il Tuel, Testo unico sugli enti locali, di fatto a Spoleto è stato congelato e non applicato, con il direttore generale che durante il suo incarico sembra aver usato un suo proprio metodo per gestire l'ente e non applicando invece la normativa in materia. Ma attenzione a scaricare tutte le colpe su di lui: l'articolo 108 del Tuel dice infatti in modo chiaro che il direttore generale, laddove la sua figura venga prevista, è fiduciario del sindaco. Dopo quanto questi ha ammesso, insomma, la responsabilità politica cade tutta sul sindaco che dovrebbe dimettersi, alla luce di quanto avvenuto”.
“Spoleto – sottolinea il consigliere del Pdl - è la quarta città della Provincia di Perugia e non può continuare ad essere amministrata in questo modo pressapochista. Ci auguriamo quindi – conclude - che all'interno della nostra Regione anche chi milita in movimenti politici diversi e ricopre ruoli istituzionali importanti intervenga, in virtù dei ruoli ricoperti. Al di là dell'entità del possibile buco di bilancio, la cosa più importante è che ora si faccia di tutto per ripristinare a Spoleto la legalità ed il rispetto delle leggi”. RED/pg