AREA ACCIAIERIA TERNI: “ISTITUIRE UN REGIME SPECIALE (ZONA FRANCA) È PROPOSTA IMPORTANTE CHE MERITA APPROFONDIMENTO DEL GOVERNO” - NEVI (PDL) PLAUDE L'INIZIATIVA DELL'ONOREVOLE LAFFRANCO
Il capogruppo regionale del PdL, Raffaele Nevi plaude l'iniziativa dell'onorevole Pietro Laffranco che chiede al Governo Letta di istituire un regime speciale (zona franca) per l’area dell’acciaieria di Terni “che rientra nella più complessa e delicata questione che attiene ad alcune aree umbre, particolarmente colpite dalla crisi e dalla ristrutturazione di interi comparti produttivi”. Nell'auspicare il migliore utilizzo dei fondi strutturali della prossima programmazione europea, per Nevi vanno definite, in sede governativa, una serie di azioni per evitare lo smantellamento dell’industria manifatturiera, fondamentale per la tenuta economica e sociale dell’Umbria.
(Acs) Perugia, 30 luglio 2013 - “L’iniziativa dell’onorevole Pietro Laffranco che chiede di istituire un regime speciale (zona franca) per l’area dell’acciaieria di Terni è sicuramente una cosa importante che merita di essere approfondita con la dovuta attenzione dal Governo Letta e che rientra nella più complessa e delicata questione che attiene ad alcune aree della nostra regione, particolarmente colpite dalla crisi e dalla ristrutturazione di interi comparti produttivi”. Così il capogruppo regionale del Pdl, Raffaele Nevi che ricorda come, nei giorni scorsi, in Consiglio regionale, si è discusso dell’area della dorsale appenninica e “abbiamo in quella occasione evidenziato come la crisi del 'bianco' sia legata con la produzione dell’acciaio inox a Terni. Per questo – aggiunge il capogruppo PdL - occorre riflettere bene su come si possano utilizzare al meglio i fondi strutturali della prossima programmazione europea, per evitare lo spopolamento di vaste aree della nostra regione e contrastare la piaga di una crescente disoccupazione che in queste aree risulta abnorme”.
Per Nevi, “è necessario che la Regione si muova presso il Governo, anche sulla base di questa importante iniziativa parlamentare. Porre, quindi, la questione sul tavolo del ministro per arrivare a definire in tempi rapidi una serie di azioni concrete utili ad evitare lo smantellamento dell’industria manifatturiera che, a nostro avviso, è fondamentale per la tenuta economica e sociale dell’Umbria”. RED/as