QUESTION TIME [4]: FONDAZIONE BURRI: LIGNANI MARCHESANI (FD'I) : “LE PRESTAZIONI DI UNO DEI COMPONENTI DEL CDA SONO ONEROSE O GRATUITE?” - PRESIDENTE MARINI: “VERIFICA EVENTUALI VIOLAZIONI QUANDO FORMALIZZATO NUOVO CONSIGLIO"
(Acs) Perugia, 23 luglio 2013 - Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) nel question time di oggi chiede di sapere se “il professor Bruno Corà, recentemente nominato per la terza volta, consigliere della Fondazione Burri, nella quota di tre al comune di Città di Castello, presti la sua opera a titolo gratuito o oneroso nella realizzazione dei cataloghi del centenario della nascita del Maestro. Impegno il suo che come ha detto il sindaco Bacchetta 'rende indispensabile la sua presenza nel cda', i cui componenti non hanno diritto ad alcun compenso”. All'interrogazione ha risposto la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini dicendo che rispetto a quanto segnalato sarà cura dell'Esecutivo “la verifica di possibili violazioni connesse con l’attività di amministratore che scattano, al momento della formalizzazione del nuovo Consiglio, con l'accettazione della cariche, anche in riferimento a violazioni delle disposizioni statutarie sulla gratuità delle cariche. Secondo Marini, inoltre, quanto rilevato dal consigliere Lignani “fa riferimento in maniera specifica non tanto alla funzione di amministratore, ma ad eventuali altri incarichi rispetto ai quali dovranno essere gli stessi organi della Fondazione a verificare la compatibilità e la legittimità”. La presidente ha spiegato che le finalità del controllo della Regione sono limitate a “verificare l’idoneità del patrimonio, il raggiungimento dei fini istituzionali e l’idonea garanzia nei confronti dei terzi da parte della Fondazione”.
Lignani Marchesani si è dichiarato “insoddisfatto” perché “non ho avuto risposta rispetto al fatto che la prestazione del professor Corà sia a titolo gratuito o oneroso, sia diretto che indiretto, perché anche in questo caso se venisse pagata una società terza che gli conferisse l’incarico sarebbe proprio la cartina di tornasole di quella mancanza totale di trasparenza. In seno alla Fondazione – secondo Lignani - si conferiscono incarichi agli amici degli amici, per poi chiudere tutto in bilanci assolutamente mancanti di trasparenza”.
La Fondazione Burri, secondo Lignani continua a essere al centro dell'attenzione “non per quello che fa, ma per come si comporta: l’ultima perla è stata l’elezione a colpi di maggioranza da parte del Consiglio comunale di tre membri uscenti, che non hanno dato gran prova di loro stessi nel precedente mandato, soprattutto per la totale mancanza di trasparenza che la Fondazione ha dimostrato in questi anni. Sulla nomina dei tre componenti di spettanza comunale abbiamo attivato un ricorso al Tar”. TB/