PIASTRA LOGISTICA ALTOTEVERE: “UNA TAPPA DELLA RIPROGETTAZIONE STRATEGICA, FUNZIONALE E INFRASTRUTTURALE DEL MODELLO DI SVILUPPO DEL TERRITORIO” - NOTA DI MARIOTTI (PD)
(Acs) Perugia, 18 luglio 2013 - “L'inaugurazione del cantiere per la realizzazione della piastra logistica dell'Alta Valle del Tevere rappresenta una tappa importante sulla via di un moderno ed efficiente processo di adeguamento e qualificazione infrastrutturale di un territorio decisivo per il rilancio produttivo di tutta la regione”. Lo rileva il consigliere regionale Manlio Mariotti (Pd), secondo cui “non cogliere e non riconoscere il giusto valore a questo progetto significa non avere piena consapevolezza della natura pesantemente strutturale della crisi che sta investendo l'economia in generale e il sistema manifatturiero di questa realtà, degli effetti potenzialmente regressivi che si stanno determinando e della necessita, che in questa fase sempre più impellentemente si avverte, di segnali positivi per ridare slancio alle imprese e sostegno al lavoro”.
Mariotti aggiunge che “in questo difficile e complesso passaggio, davvero il meglio può non essere amico del bene. Dare avvio alla realizzazione della piastra logistica assume il valore, percepito e concreto, di una capacità di reazione e di contrasto alla crisi e contemporaneamente una sollecitazione di fiducia alle comunità dell'Alto Tevere. Non sfugge a nessuno che il contesto odierno è ben diverso da quello nel quale si è progettata e pensata quest'opera infrastrutturale, e che quello che si poteva ritenere idoneo a consolidare le dinamiche di sviluppo del territorio oggi può non essere sufficiente a salvaguardarne i livelli di competitività e i contenuti irrinunciabili di qualità ed sostenibilità ambientale. In questo senso è condivisibile affermare che questa tappa è oggi un fondamentale punto di passaggio verso una più ambiziosa idea di riprogettazione strategica funzionale e infrastrutturale del modello di sviluppo dell'Alta Valle del Tevere”.
“Una occasione per dare una spinta decisiva al completamento di un asse viario fondamentale come la E78 – conclude - per riproporre il tema del ruolo e della efficentizzazione della FCU come precondizioni essenziali per parlare di vera intermodalità, per definire scelte chiare in materia di politiche industriali, specializzazioni produttive, poli di innovazione, ricerca e formazione e istruzione. Per questo sarà decisivo dare organicità e contenuti qualificanti ad un progetto complessivo di tutto territorio dell'Alta Umbria, così da utilizzare appieno le opportunità che si presenteranno con la nuova programmazione dei fondi comunitari europei”. RED/mp