TABACCO : “LA PRESIDENTE MARINI FACCIA PRESSIONE SUL GOVERNO PERCHÉ SI RIVEDA LA DIRETTIVA UE” - LIGNANI MARCHESANI (FD'I) “PREOCCUPANTE IL SILENZIO DEL MINISTRO LORENZIN”
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) sollecita la Regione Umbria ad attivarsi nei confronti del Governo per la revisione della direttiva UE sul tabacco rilevando che “dietro alla presunta lotta al tabagismo si nascondono poteri forti ed assetti geopolitici che ormai da anni congiurano contro la filiera del tabacco italiano”. Secondo Lignani Marchesani, che ritiene “preoccupante” il silenzio del ministro Lorenzin sulla vicenda, si rischia “un colpo mortale per la filiera umbra, con preoccupanti conseguenze sui livelli occupazionali e sul mantenimento stesso di un prodotto di qualità".
(Acs) Perugia, 17 giugno 2013 - “Come al solito dietro alla presunta lotta al tabagismo si nascondono poteri forti ed assetti geopolitici che ormai da anni congiurano contro la filiera del tabacco italiano”. Così il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) secondo il quale la direttiva UE sul tabacco, “nonostante l'impegno di Parlamentari italiani e umbri rischia di rappresentare un colpo mortale per la filiera umbra, con preoccupanti conseguenze sui livelli occupazionali e sul mantenimento stesso di un prodotto di qualità che rappresenta esso stesso una chiara risposta a prodotti insalubri da contrabbando, e a speculazioni in atto”.
“Nonostante i successivi passaggi parlamentari – aggiunge Lignani Marchesani -, la riunione dei ministri della Salute europei di venerdì prossimo rappresenta un momento importante, ed è in quella sede che l'Italia deve puntare pesantemente i piedi e chiedere una revisione. Preoccupa invece – rileva l'esponente di Fd'I - il silenzio del ministro della salute Lorenzin in materia, ed è altissimo il rischio di confondere aspetti di salute con nefaste conseguenze economiche e sociali. Penalizzare i marchi, ingigantire le immagini shoccanti all'interno del pacchetto, eliminare la confezione da dieci – spiega - sono ulteriori parametri che vanno in una direzione estremamente penalizzante per la filiera che deve essere contrastata”.
Secondo Lignani Marchesani, la presidente Marini, “non può che essere in prima fila in questa battaglia, visto quello che il tabacco rappresenta per l'economia e la coesione sociale delle comunità umbre. La Regione, magari d'intesa con le altre zone a vocazione tabacchicola, deve far sentire la propria voce trovando anche una sponda con il Ministero dell'Agricoltura che ha avuto un'indubbia maggiore sensibilizzazione su questa materia e deve. L'auspicio – conclude - è che fin dalla riunione di venerdì si ottengano dei risultati concreti in direzione della revisione della Direttiva. Diversamente si dovrà prendere atto della debolezza del Governo italiano in sede europea e mobilitare le Comunità interessate in vista del voto al Parlamento di Bruxelles”. RED/tb