CORTE DEI CONTI: “NOSTRA GESTIONE OCULATA, CON INGENTI AVANZI DI GESTIONE CHE TORNERANNO AL CONSIGLIO A FINE LEGISLATURA” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD)
(Acs) Perugia, 4 giugno 2013 - “In merito ai controlli esperiti sui rendiconti 2012 dei gruppi consiliari, riponendo la massima fiducia nella Corte dei conti, devo rilevare che lo stesso non posso dire degli uffici del Consiglio regionale preposti al supporto dei gruppi consiliari.” Lo afferma il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, secondo il quale “gli uffici, che in questa vicenda hanno svolto una funzione di raccordo tra i gruppi consiliari e la Corte dei conti, hanno agito in maniera oscura, predisponendo nel nostro caso ed in quello di altri gruppi consiliari le controdeduzioni richieste dalla Corte senza che i presidenti dei gruppi ne fossero informati, tanto è vero che il nostro gruppo alla stregua degli altri ne è venuto a conoscenza solo dopo che erano state inviate”.
“Evidentemente – sostiene Cirignoni - gli uffici sono stati molto impegnati nel predisporre per i gruppi più importanti i voluminosi allegati di controdeduzioni, cui peraltro non e' stata data la stessa pubblicità data a quelle dei gruppi minori. Dal canto nostro, ribadiamo la gestione oculata delle risorse del gruppo, testimoniata dagli ingenti avanzi di gestione (oltre 30mila euro) che torneranno a fine legislatura al Consiglio regionale e il loro uso ai soli fini istituzionali, regolarmente testimoniato dalle ricevute. Le spese relative al carburante sostenute nel 2012 per missioni e trasferte dal consigliere e dai dipendenti del gruppo sono state regolarmente rendicontate ai sensi della legge regionale in vigore e sono relative alla predisposizione degli atti da noi presentati in Consiglio regionale ed all'attività istituzionale del gruppo. Per quanto riguarda le ricevute non leggibili segnalate dalla Corte, che ammontano a circa 290 euro, auspicavamo che gli uffici regionali, svolgendo correttamente la loro funzione di raccordo anziché farci polemizzare con la Corte dei conti sulla numerazione delle pagine, si fossero attivati per reperire copie leggibili, visto che gli originali sono da noi regolarmente conservati. Noi – conclude Cirignoni - non abbiamo partecipato alla caccia allo scontrino scatenatasi dopo le legittime e giuste verifiche predisposte dalla magistratura contabile, in quanto abbiamo sempre documentato le spese allegando e conservando le ricevute”. Red/PG