AST DI TERNI: “DALLA RIUNIONE AL MINISTERO DELL'INDUSTRIA SEMBRA EMERGERE UN QUADRO DI INAUDITA GRAVITÀ” - NEVI (PDL) “NECESSARIA LA MOBILITAZIONE DELLA CITTÀ COME NEL 2005 PER IL MAGNETICO”
(Acs) Perugia, 29 maggio 2013 - “Dalla riunione al ministero dell'Industria su Ast, e dalle dichiarazioni del sindaco di Terni, sembra emergere un quadro chiaro e di inaudita gravità che non può passare come se nulla fosse”. Così il capogruppo regionale del PdL, Raffaele Neviin merito alla situazione delle acciaierie di Terni e a seguito dell'incontro odierno nella capitale convocato dal Governo e al quale hanno preso parte la proprietà, la Regione Umbria, gli enti locali e le organizzazioni sindacali.
“Penso che oltre alla giusta azione del Governo, che spero tuttavia non si limiti all'invio di una lettera alle istituzioni europee – scrive Nevi in una nota -, occorra che la Città di Terni si mobiliti come successe nel 2005 per il magnetico. Questo, per far capire a chi in Europa pensa di spogliare il patrimonio industriale italiano, che con le cose serie non si scherza. Non si può tollerare che questa vicenda finisca nel porto delle nebbie senza date certe circa la fine di una procedura che, inspiegabilmente, si è interrotta a seguito della dichiarazione della Outokumpu di non accettare le proposte fatte dai due gruppi industriali che hanno manifestato interesse”.
Per Nevi, in conclusione, “il commissario Almunia, da ortodosso interprete delle leggi comunitarie, non può trasformarsi in interprete delle esigenze economiche della multinazionale finlandese. Penso che l'Italia, ma prima ancora Terni e l'Umbria, non possano tollerare una cosa simile”. RED/as