Regione Umbria - Assemblea legislativa


QUESTION TIME (7): “L'ESECUTIVO DA 2 ANNI NON PRESENTA LA RELAZIONE SULL'ATTIVITÀ DELL'ADISU. MILIONI DI EURO PER COPRIRE 'BUCO'?” MONNI (PDL) INTERROGA LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA: “DOCUMENTAZIONE IN ARRIVO IN CONSIGLIO. NESSUN 'BUCO' NEL PERIODO 2010-20

(Acs) Perugia, 28 maggio 2013 – Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) ha illustrato oggi in Aula l'interrogazione a risposta immediata con cui chiede alla presidente Catiuscia Marini di conoscere i motivi  per i quali “nell'ultimo anno e mezzo non è arrivata al Consiglio regionale la valutazione dei servizi regolati dall’Adisu. Nell'ultima relazione inviata due anni fa inoltre risulta che la Regione abbia stanziato circa 3, 5 milioni di euro destinati almeno a 'coprire i servizi agli studenti', che sembra non siano stati utilizzati per garantire le borse di studio, ma un buco dell’Adisu stesso. Ad oggi non è stata portata in Consiglio regionale nessuna relazione sull'utilizzo dell’importo stanziato dalla Regione e mancano anche le relazioni sull'attività dell'Agenzia degli ultimi due anni”.

Ha risposto al consigliere Monni la presidente Catiuscia Marini, spiegando che “la relazione sull'attività dell'Adisu trasmessa dalla Giunta al Consiglio regionale nelle prossime settimane. A differenza delle altre agenzie, dove esplicano la loro attività sull’anno di riferimento, l’Adisu, erogando borse di studio che sono connesse e servizi per il diritto allo studio universitario connessi all’anno accademico, che si colloca a cavallo di due annualità finanziarie delle agenzie. È dunque evidente che la rendicontazione deve tenere conto anche di questa modalità. La Giunta ha trasmesso la relazione del 2010 e quella del 2011 è in arrivo. I fondi assegnati per il diritto allo studio possono essere obbligatoriamente utilizzati esclusivamente per i servizi al diritto allo studio perché si compongono finanziariamente dalla tassa pagata dagli studenti universitari al momento dell’iscrizione all’anno accademico e dai fondi che ci vengono assegnati dallo Stato. Le risorse del bilancio regionale possono essere utilizzate sia per integrare le borse e i servizi del diritto allo studio, come la Regione ha fatto per questo anno accademico, sia ovviamente per l’organizzazione e il funzionamento dell’agenzia, per intenderci, costi di funzionamento che sono connessi al personale, che essendo personale dell’agenzia del diritto allo studio è anche indirettamente personale dell’Ente Regione. Nell’Agenzia del diritto allo studio non è emerso alcun buco di bilancio: quello che si è determinato nell’anno 2011 è che a causa dei tagli prodotti dallo Stato sul diritto allo studio le risorse erano non sufficienti a coprire tutti gli aventi diritto, motivo per il quale la Giunta regionale ha provveduto a garantire la copertura per l’anno accademico 2012/2013 dell’intero ammontare”.

Monni ha replicato evidenziando che “i bilanci con cui ogni anno la Regione stabilisce quanto era l’importo da dare all’Adisu non corrispondono con gli obiettivi che l’Adisu dovrebbe relazionare ogni anno. Non è possibile che il Consiglio regionale possa prendere visione della relazione del 2011 a metà anno del 2013, con due anni quasi di ritardo, in questo c’è poca trasparenza. Quando vedremo le relazioni potremo giudicare come sono stati impegnati questi 3, 5 milioni di cui ancora non si capisce bene la destinazione”. MP/


Source URL: http://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/question-time-7-lesecutivo-da-2-anni-non-presenta-la-relazione

List of links present in page