POLITICA: “TODI COME GUBBIO, MA VENGONO USATI DUE PESI E DUE MISURE” - VALENTINO (PDL): “CHIEDIAMO L'APPLICAZIONE RIGOROSA E IMPARZIALE DELLA LEGGE”
Per il consigliere regionale Rocco Valentino (PdL) la mancata approvazione del Bilancio consuntivo 2012 del Comune di Todi nei termini di legge configura una violazione, ma nessun provvedimento è stato preso nei confronti di quell'amministrazione comunale, mentre a Gubbio c'è il rischio concreto di commissariamento. Il consigliere di centrodestra richiama il Testo unico sugli enti locali che prevede “l'approvazione entro il 30 aprile dell'anno successivo e, trascorso tale termine, l'organo regionale di controllo nomina un commissario che, dopo 20 giorni ulteriori senza l'approvazione, deve sostituirsi all'amministrazione inadempiente”.
(Acs) Perugia, 24 maggio 2013 - “Il Bilancio consuntivo 2012 del Comune di Todi non è stato ancora approvato: si tratta di una gravissima anomalia e di violazione di legge, che si sta perpetrando nel Comune e che la presidente Marini pare stia cercando di silenziare, nonostante il dettato normativo sia limpidissimo”. Lo afferma il consigliere regionale Rocco Valentino (Pdl).
“Come è noto – spiega - il D.Lgs n.267/2000, recante il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, statuisce al comma 2 bis dell'art. 227 che 'In caso di mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il termine del 30 aprile dell’anno successivo, si applica la procedura prevista dal comma 2 dell’art.141'. L'articolo 141 stabilisce che 'trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla Giunta il relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al Consiglio. In tal caso e comunque quando il Consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta, l’organo regionale di controllo assegna al Consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri,un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio”.
“A Todi – prosegue - sono ormai decorsi sia il termine del 30 aprile che quello dei venti giorni successivi alle comunicazioni prefettizie, tuttavia non sono stati presi i dovuti provvedimenti verso l'amministrazione inadempiente. Come mai? Come al solito le leggi in Italia si interpretano per gli amici e si applicano per avversari e nemici. Cosa sarebbe successo se ad amministrare Todi ci fosse stata una giunta di centro destra? Presumo che la presidente Marini sarebbe scesa in campo con determinazione e con ogni mezzo, muovendo Ministri e Prefetti, per far cadere l'amministrazione. Ma Todi è un'altra storia. Dopo il grande e personale sforzo profuso dalla presidente per vincere le elezioni comunali, è d'obbligo celare l'inadempienza e l'incapacità amministrativa dell'attuale sindaco e della giunta, ai cittadini di Todi ed ai mass media dell'Umbria”.
“Questo approccio soft – continua Valentino - non è stato tenuto a Gubbio, dove il sindaco e il Consiglio comunale sono alla ribalta per la stessa inadempienza, e con il rischio concreto di commissariamento. I termini di legge per adottare la deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto di gestione 2012 sono scaduti il 23 maggio (20 giorni successivi alla comunicazione prefettizia datata 3 maggio 2013). Chiediamo alle autorità competenti di garantire legalità e trasparenza, nonché rispetto per i cittadini, prendendo i dovuti provvedimenti. Chiediamo altresì all'organo territoriale rappresentante del Governo, la Prefettura, l'applicazione rigorosa della legge, al di là delle richieste di informativa inviate al sindaco e ai consiglieri comunali in data 3 maggio. Il consiglio comunale di Todi è stato infatti convocato per il 28 maggio 2013, ben oltre il termine perentorio del 23 maggio (20 giorni successivi alla comunicazione del prefetto), per approvare il conto consuntivo 2012”.
“Come consigliere regionale e come PdL – conclude - ci riserviamo la segnalazione di eventuali reati omissivi che dovessero ipotizzarsi con il solo fine di proteggere contra legem un'amministrazione che sta molto a cuore alla Presidente Marini e al centro sinistra umbro”. RED/pg