AMBIENTE: “PIENA ADESIONE ALLA MARCIA DI ASSISI CONTRO GLI INCENTIVI A BIOMASSE E BIOGAS” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) ANNUNCIA LA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 MAGGIO
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) esprime la propria convinta adesione al convegno e alla marcia che si svolgeranno ad Assisi, sabato 25 maggio, per chiedere l'abolizione degli incentivi alle centrali elettriche alimentate a biomasse e biogas. Per Goracci si tratta di “un imbroglio ecologico davvero scandaloso”, dato che gli impianti a biomasse sarebbero nocivi alla salute degli esseri umani, degli animali e all'ambiente e di bio avrebbero proprio niente.
(Acs) Perugia, 20 maggio 2013 – Una adesione “calorosa e convinta al convegno e alla marcia che si svolgeranno ad Assisi sabato 25 maggio sull'abolizione degli incentivi alle centrali a biomasse e biogas”. La annuncia il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) specificando che “da sempre mi è stato a cuore il rapporto ambiente-salute, ed è ben conosciuta la lotta che da tempo porto avanti nel mio modesto ruolo di consigliere regionale, e in precedenza di sindaco di Gubbio, contro un sistema a cui preme solamente finanziare la speculazione”.
“Credo – continua Goracci - che il Paese abbia ben altre priorità. Importare da paesi poveri biomasse, fare uso massiccio di pesticidi per produrne di più, inquinando le falde acquifere, il mare, l'aria, non è assolutamente accettabile, e non è nemmeno necessario. Non si tratta di fonti rinnovabili: gli impianti a biomasse sono nocivi alla salute degli esseri umani, degli animali e dell'ambiente e di bio non hanno proprio niente. Come ho sottolineato più volte, rischiano di trasformare un ecosistema ancora sano in un'orrenda discarica”.
Goracci si augura “un'adesione massiccia a questa iniziativa contro il decreto ministeriale del 6 luglio 2012 che elenca tra i materiali assimilabili alle biomasse anche pneumatici, scarti industriali, plastica. E spero che finalmente si arrivi a prendere coscienza, da parte di tutta la collettività, di quello che definirei senza mezzi termini un imbroglio ecologico davvero scandaloso. I progetti che fino a ora hanno scatenato una fortissima reazione popolare poco o niente portano alle comunità coinvolte, molto invece agli imprenditori che puntano tutto sugli incentivi e che candidamente riconoscono che senza di quelli non sarebbero affatto interessati alla realizzazione di tali impianti. Sono in totale sintonia – conclude - con la stragrande maggioranza delle popolazioni coinvolte e, senza atteggiamenti da prima donna, cerco di offrire loro tutto il mio sostegno e la mia attiva solidarietà”. RED/mp