CONSIGLIO REGIONALE (2): ELEZIONE GARANTE DEI DETENUTI RINVIATA ALLA SEDUTA DEL 6 MAGGIO – PREVISTO UN CONFRONTO PREVENTIVO TRA I GRUPPI CONSILIARI
(Acs) Perugia, 23 aprile 2013 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha deciso oggi a maggioranza, votando una proposta del capogruppo Pd Renato Locchi, di rinviare l'elezione del garante dei detenuti alla seduta del Consiglio fissata per il 6 maggio. Al termine di una pausa richiesta dal capogruppo Udc Sandra Monacelli per concordare il calendario del confronto sul nome del Garante, durante la quale si è riunita la conferenza dei presidenti dei gruppi, l'Aula ha dunque stabilito di fissare per la prossima seduta, senza ulteriori possibilità di rinvio, la designazione del garante.
Prima della sospensione Oliviero Dottorini (Idv) ha ricordato l'obiettivo della legge che istituisce il Garante dei detenuti, “una figura di garanzia a tutela dei detenuti, ma anche un faro in grado di gettare luce su una problematica che spesso viene trascurata, quella appunto della situazione delle carceri italiane e regionali” e comunicato i nomi dei dieci candidati tra cui l'Aula potrà scegliere il nome del garante. A proposito del rinvio, Orfeo Goracci (Cu) ha parlato di “un segnale di scarsa serietà e di contraddizione con quanto scritto nella legge” mentre Raffaele Nevi (Pdl) ha convenuto sull'esigenza di “un accordo largo tra i gruppi politici”.
Nella seduta del 6 maggio saranno discusse anche la relazione sull'attività dell'Agenzia forestale regionale e le 3 mozioni previste per oggi: “Adozione di interventi da parte della Giunta presso il Governo nazionale al fine di impedire la chiusura dell'ufficio scolastico regionale dell'Umbria e l'accorpamento dello stesso con l'ufficio scolastico della regione Marche (firmatari Smacchi e Barberini-Pd)”; Necessità di revisione delle disposizioni regionali inerenti la destinazione dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria (firmatario Stufara-Prc); “Urgente predisposizione di un nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti, a seguito delle recenti modificazioni normative nazionali intervenute in materia di produzione e utilizzazione di combustibili solidi secondari (css), in sostituzione di combustibili convenzionali, per finalità ambientali ed economiche e con l'obiettivo di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti” (firmatari Zaffini-Fd'I, Nevi -Pdl, Monacelli- Udc). MP/