COMMISSIONE STATUTO: FISSATO IL PROGRAMMA DEI LAVORI DELL'ULTIMA FASE DELLA LEGISLATURA: SI INIZIA CON IL PACCHETTO DI PROPOSTE DI LEGGE IN MATERIA ELETTORALE
Sarà la materia elettorale regionale al centro del lavoro che impegnerà nelle prossime settimane la “Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari” che inizia quindi la sua attività di questa ultima fase della legislatura occupandosi dell'elaborazione di una proposta normativa che regoli le modalità di elezione del Consiglio regionale. Nella prima fase della legislatura sono stati approvati in prima lettura sei testi di modifica statutaria.
(Acs) Perugia, 10 aprile 2013 – Sarà la materia elettorale regionale al centro del lavoro che impegnerà nelle prossime settimane la “Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari”, presieduta da Andrea Smacchi. L'organismo consiliare, riunitosi ieri a Palazzo Cesaroni, inizia quindi la sua attività di questa ultima fase della legislatura occupandosi dell'elaborazione di una proposta normativa che regoli le modalità di elezione del Consiglio regionale, un compito che una recente modifica normativa (deliberata dal Consiglio il 26 marzo 2013) ha aggiunto a quelli assegnati alla Commissione Statuto.
Su proposta del presidente Smacchi, la Commissione ha concordato quindi il seguente iter: verifica tecnica delle normative regionali elettorali, per disporre di un quadro conoscitivo dell'esistente; avvio del confronto per la definizione di linee di indirizzo condivise in ordine a forma di governo, ripartizione territoriale delle liste, collegi, premio di maggioranza, parità di genere etc. Superato questo primo step si procederà all'elaborazione vera e propria del testo che sarà sottoposto a verifiche preliminari e simulazioni.
Allo stato attuale risultano giacenti a Palazzo Cesaroni le seguenti proposte di legge in materia elettorale: “Pari rappresentanza di genere nelle lezioni del Consiglio regionale” (dei consiglieri Zaffini-Fratelli d'Italia, Monacelli-Udc e Rosi-Pdl); “Introduzione del premio di maggioranza ed eliminazione della lista regionale” (dei consiglieri Barberini e Smacchi-PD); “Abolizione della lista regionale” (del consigliere Chiacchieroni-PD); “Ulteriori cause di ineleggibilità e incompatibilità alla carica di consigliere e assessore regionale” (del consigliere Cirignoni-Lega Nord).
Oltre al “pacchetto elettorale” sono all'ordine del giorno della Statuto 4 proposte di modifica statutaria: “Uguaglianza e merito; responsabilità sociale dell'impresa e tutela consumatori; istruzione pubblica e privata; sussidiarietà e partenariato pubblico-privato; dialogo sociale tra categorie e istituzione Regione” (dei consiglieri Nevi, De Sio, Lignani Marchesani, Mantovani, Modena, Rosi, Monni, Valentino-Pdl); “Identità Umbria: testimonianze religiose e laiche” (del consigliere Smacchi-PD); “Forma di governo: elezione presidente Regione da parte del Consiglio” e “Centralità rete internet per esercizio diritti di cittadinanza” (del consigliere Stufara-Prc-Fds).
ATTIVITÀ PRIMA FASE COMMISSIONE STATUTO. Nella prima fase di attività della Commissione Statuto sono state licenziate e poi approvate in Aula in prima lettura (il 12 febbraio scorso) 6 proposte di modifica statutaria: riduzione a 20 (escluso il presidente della Giunta) del numero dei consiglieri e a 5 di quello degli assessori; riconoscimento del carattere pubblico della risorsa idrica; l'inserimento tra i principi generali dei valori della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie; denominazione “Assemblea legislativa dell'Umbria” quale specificazione della dicitura Consiglio regionale, per ribadire il ruolo centrale dell'istituzione rispetto alla sua primaria funzione; adeguamento della norma dello Statuto sui sindaci revisori dei conti della Regione alle disposizioni normative nazionale e regionale che hanno portato all'istituzione del Collegio composto da soggetti esterni al Consiglio. Sono state infine approvate, modifiche di mero carattere tecnico agli articoli 18, 32 e 70, inerenti la programmazione regionale, il controllo di gestione da parte degli organi regionali nei confronti di agenzie, enti ed aziende speciali e la competenza della Regione nelle delibere sul patrimonio. Decorsi i due mesi dalla prima approvazione l'Assemblea legislativa approverà in seconda lettura i testi di legge che saranno promulgati una volta trascorsi tre mesi senza che sia stata fatta richiesta di referendum.
Nella Commissione Statuto sono rappresentati tutti i gruppi consiliari ed il voto espresso da ciascun membro è ponderato, equivalente cioè al peso numerico del gruppo stesso. Oltre al presidente Smacchi (PD) questi gli altri componenti: Raffaele Nevi (vicepresidente-Pdl); Paolo Brutti (Idv); Massimo Buconi (Psi); Gianluca Cirignoni (Lega Nord); Orfeo Goracci (Comunista Umbro); Sandra Monacelli (Udc); Damiano Stufara (Prc-Fds); Francesco Zaffini (Fratelli d'Italia). TB/