OMICIDIO BROLETTO: “LA PRESIDENTE MARINI, GLI ASSESSORI E LE FORZE POLITICHE DI MAGGIORANZA NON STRUMENTALIZZINO QUESTO DOLOROSO EVENTO PER DIFENDERE UN SISTEMA CHE HA COLONIZZATO AMMINISTRAZIONI E ISTITUZIONI” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD)
(Acs) Perugia, 7 marzo 2013 - “Nell'esprimere le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime di un atto di violenza terribile auspico che la presidente Marini e tutti gli assessori della sua Giunta, insieme alle forze politiche che in Consiglio regionale la sostengono, si astengano dallo strumentalizzare politicamente questo doloroso accadimento al fine di difendere un sistema che in Umbria ha colonizzato amministrazioni e istituzioni”. Così il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni che riferendosi alla tragica vicenda delle due impiegate uccise nella sede regionale del Broletto fa alcune considerazioni di carattere politico.
“L'assessore Rometti – scrive Cirignoni - invece di sfruttare questa dolorosa occasione per ergersi a paladino dei dirigenti regionali, peraltro lautamente pagati tra stipendi e assurdi premi di risultato, farebbe bene, insieme alla Giunta, a farsi l'esame di coscienza per quel voto dato in Consiglio regionale con il quale, dopo aver definito la mia mozione di sfiducia 'una porcata', salvarono l'assessore all'agricoltura che clandestinamente, inopportunamente ed in pieno conflitto di interessi, era ai primi posti per l'assegnazione di fondi pubblici erogati dalla Regione durante il suo mandato. Quel voto – conclude il capogruppo della Lega Nord - fu un messaggio devastante che testimonia l'arroganza ed il senso di impunità di una classe politica che non esita a mettere i propri interessi personali davanti a quelli dei cittadini, pensando addirittura di essere nel giusto”. RED/