Regione Umbria - Assemblea legislativa


POZZI PRIVATI: “PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA SULLA VICENDA DELLE MIGLIAIA DI 'BOLLETTE PAZZE' EMESSE E POI SOSPESE ED ANNULLATE DA UMBRA ACQUE SPA” - L'ANNUNCIO DI CIRIGNONI (LEGA NORD)

In sintesi

Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Perugia in merito alla “vicenda delle migliaia di 'bollette pazze' destinate ai proprietari di pozzi privati emesse e poi sospese ed annullate da Umbra acque spa, grazie alle quali il consiglio di amministrazione del gestore del servizio idrico integrato di mezza Umbria pensava di incassare oltre 800mila euro a danno degli utenti”. Nel definire la vicenda “un chiaro esempio di come un'amministrazione pubblica inefficiente e sprecona possa trasformarsi in una sorta di piovra interessata solamente ad autosostentarsi a danno degli utenti”, il capogruppo del Carroccio “nell'attesa che la giustizia faccia il suo corso”, auspica “che la politica regionale faccia pulizia, azzerando un consiglio di amministrazione incapace e inadeguato”.

(Acs) Perugia, 5 marzo 2013 - “Sulla vicenda delle migliaia di 'bollette pazze' destinate ai proprietari di pozzi privati emesse e poi sospese ed annullate da Umbra acque spa, grazie alle quali il consiglio di amministrazione del gestore del servizio idrico integrato di mezza Umbria pensava di incassare oltre 800mila euro a danno degli utenti, ho presentato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Perugia”. È quanto fa sapere il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni che definisce questa vicenda, “che si trascina ormai da oltre un anno e mezzo, un chiaro esempio di come un'amministrazione pubblica inefficiente e sprecona possa ulteriormente peggiorare, trasformandosi per colpa della politica che ha colonizzato le poltrone riempendole di trombati, autisti di assessori e amici degli amici, in una sorta di piovra interessata solamente ad autosostentarsi a danno degli utenti”.

Il capogruppo regionale del Carroccio ricorda di aver “inoltrato all'assessore regionale Rometti, nel corso di questa vicenda, ben due interrogazioni a risposta scritta, alle quali a tutt'oggi non ho ricevuto alcuna risposta, anche se a chiarire i contorni di questa vicenda ci ha pensato il gestore stesso con una esilarante lettera inviata agli utenti che per mio tramite avevano esposto reclamo. Nella missiva recapitata nello scorso mese di gennaio ed allegata all'esposto appena presentato, il gestore ammette candidamente di aver emesso, ed in alcuni casi incassato, oltre 5mila bollette pazze poi annullate; di aver 'congelato', senza darne preventiva informazione agli interessati, il contratto di servizio in essere da 10 anni e di aver annullato, con grave danno per le casse di un azienda pubblica come Umbra acque spa, oltre 5mila bollette periodiche destinate agli utenti proprietari di pozzi privati per un valore di centinaia di migliaia di euro. Ed è stato proprio per quest'ultimo motivo che lo stesso esposto è stato inviato anche alla Procura presso la Corte dei Conti. Nell'attesa che la giustizia faccia il suo corso – conclude Cirignoni - auspichiamo che la politica regionale faccia pulizia, azzerando un consiglio di amministrazione incapace e inadeguato”. RED/as


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