ELEZIONI POLITICHE 2013: “UN RISVEGLIO TRISTE PER CHI È DI SINISTRA E COMUNISTA” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO) CHE PROPONE UNA PIATTAFORMA PROGRAMMATICA AL CONFRONTO DELLA SINISTRA
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro) fa una articolata analisi del risultato elettorale in cui a valutazioni di carattere nazionale si intrecciano considerazioni e spunti sul livello regionale, con particolare riferimento alla città di Gubbio, di cui è stato sindaco per dieci anni. Goracci si rivolge in particolare ai partiti e movimenti “che si muovono alla sinistra del PD (Sel, Prc, Pdci, Sinistra Critica, Pcl, Rizzo, Nuovo partito comunista italiano, Carc, sindacati Cobas, Fiom, tanti movimenti ambientalisti)”, ai quali propone alcuni punti programmatici (pubblicati di seguito) per ricostituire una efficace azione politica. Lavoro, istruzione, cultura, evasione fiscale, sicurezza sul lavoro, tutela della salute e dell'ambiente, conflitto di interessi, ritorno alla legge elettorale proporzionale: sono alcuni dei punti centrali della piattaforma che il consigliere Goracci propone come base di discussione e confronto.
(Acs) Perugia, 26 febbraio 2013 - Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro) fa una articolata analisi del risultato elettorale in cui a valutazioni di carattere nazionale si intrecciano considerazioni e spunti sul livello regionale, con particolare riferimento alla città di Gubbio, di cui è stato sindaco per dieci anni. Goracci si rivolge in particolare ai partiti e movimenti “che si muovono alla sinistra del Pd (Sel, Prc, PDC, Sinistra Critica, PCL, Rizzo, Nuovo Partito Comunista Italiano, Carc, sindacati Cobas, Fiom, tanti movimenti ambientalisti)”, ai quali propone alcuni punti programmatici (pubblicati di seguito) per ricostituire una efficace azione politica. Lavoro, istruzione, cultura, evasione fiscale, sicurezza sul lavoro, tutela della salute e dell'ambiente, conflitto di interessi, ritorno alla legge elettorale proporzionale: sono alcuni dei punti centrali della piattaforma che il consigliere Goracci propone come base di discussione e confronto.
“Berlusconi, che davamo tutti per politicamente morto – afferma Goracci , è ancora un perno della politica italiana nonostante le colpe e le responsabilità che secondo noi ha avuto e ha tuttora. La coalizione 'spolpata' di Bersani non arriva al 30 per cento anche se, per una assurda legge elettorale, avrà una rappresentanza alla Camera dei Deputati di 340 eletti + 4 conquistati grazie al voto degli italiani all' estero. Quanto è più serio e saggio un sistema elettorale basato principalmente sul proporzionale!”.
L'esponente comunista parla poi della “sorpresa straordinaria” rappresentata dal voto al Movimento 5 stelle di Grillo che “merita il più ampio rispetto e, soprattutto, ci si deve chiedere perché anche milioni e milioni di elettori notoriamente e chiaramente di sinistra l'hanno votato”. La colpa a giudizio di Goracci non è degli elettori, “come incredibilmente affermano alcuni dirigenti politici”, ma dei partiti che “hanno perso credibilità”.
La sinistra più radicale e comunista, secondo Goracci deve quindi “interrogarsi sui propri (tanti) errori, sulle sue contraddizioni, sui gruppi dirigenti romani e locali assolutamente lontani e del tutto avulsi dalla realtà. Certamente non faccio riferimento solo al PRC, anche se su questo qualche riga me la posso concedere dal momento che ho contribuito a fondarlo 22 anni fa e ne ho seguito tutte le tappe”.
Goracci sposta poi la sua analisi sulla città (Gubbio) dove “insieme al PRC abbiamo fatto la più bella esperienza amministrativa e istituzionale con il Governo della città per 10 anni, dopo aver relegato all'opposizione prima Centro Destra, poi PD e Centro Sinistra. Un'esperienza, questa, di cui tutto il Partito nazionale ha menato grandissimo vanto. Un'esperienza straordinaria di qualità, coerenza e coraggio umano e politico che è andata di traverso a "padroni" e poteri forti, ma che alla fine non è stata tanto amata nemmeno dai "gruppi dirigenti" (si fa per dire!) perugini che in forma scellerata si sono accodati (e speriamo solo accodati) a incredibili e assurde operazioni giudiziarie che anche i ciechi hanno visto come abnormi e che non avevano altro scopo all'infuori di quello di eliminare un decennio amministrativo straordinario”. E perché tutto questo? Si chiede Goracci: “Per ottenere il risultato di avere a Gubbio Rivoluzione Civile alla Camera con poco più del 2% e circa 400 voti, quando alle regionali 2010 tra FDS e IDV (insieme con Ingroia) prendevamo il 35% e alle comunali del maggio 2011, senza il candidato a sindaco, il 22%. A questo si va ad aggiungere il dato del Senato: dove era presente il PCL Ingroia ha preso l'1,63% e Ferrando l'1,53. Della serie: come lavorare per la desertificazione e segare il ramo su cui si è seduti!”.
Il consigliere regionale di sinistra si dice infine convinto che “se non si cambia subito l'Amministrazione Comunale a Gubbio, il primo 'grillino' che si presenta sbanca”; sostiene poi la necessità che “tutte le forze politiche facciano un passo indietro, a partire dai gruppi dirigenti a tutti i livelli, che ascoltino con maggiore cura e attenzione il lamento e la disperazione dei militanti. Occorre ripartire dal basso – sottolinea -, e questo è un grande insegnamento che dobbiamo a Grill. Per vincere non è necessario essere al governo o nelle istituzioni, non sono necessari i grandi "nomi" usati come specchietti per le allodole. Se c'è una cosa di cui c'è davvero bisogno è la gente normale! E' necessario invece rifondare il pensiero e l'agire comunista nei tempi in cui viviamo e nel momento della crisi più pesante del capitalismo”. RED/
Di seguito il documento programmatico proposto dal consigliere Goracci al confronto e alla discussione di partiti e movimenti di sinistra:
“POSSIBILE PIATTAFORMA PER UNA AGGREGAZIONE
1) Tornare a rispettare la Costituzione Italiana, Repubblica fondata sul lavoro e la partecipazione e tutti i suoi dettati. A cominciare dalle uguali opportunità tra donne e uomini. Se ci deve essere un'alternanza nella gestione del potere, fino ad ora quest'alternanza non si è' mai verificata!
2) Per arginare la crisi attuale è necessario l'intervento dello Stato, soprattutto per quanto riguarda l'occupazione e i rapporti con gli istituti di credito . Nessun finanziamento a chi strangola la popolazione e pretende anche di essere salvato con fondi pubblici quando affonda! E basta con le grandi opere inutili e dispendiose:privilegiamo,piuttosto,le piccole e virtuose. È' necessario fondare banche popolari al reale servizio di tutti.
3) Occupazione, Scuola pubblica, Sanità, Ricerca, Cultura. Anche per queste voci occorre tornare al dettato costituzionale. Mai più tagli selvaggi che impoveriscono il Paese. "Lavorare meno,lavorare tutti" era un vecchio slogan del movimento operaio, oggi quanto mai attuale, basta vedere l'esempio dei lavoratori de La 7 che l'hanno messo in pratica per salvare i loro posti di lavoro. Ripristinare il sacrosanto art. 18 e l' art. 8 a tutela dei lavoratori. Salario minimo garantito per tutti.
4) Beni comuni sono l'aria, l'acqua, i monti, il mare, la terra, il paesaggio tutto. Bene comune è il cibo. Nessuno ha il diritto di privatizzarli per privarne gli altri. Gli OGN devono sparire dalla storia del mondo, come tutti gli altri raggiri intesi a sfruttare le persone e a vederle solamente come consumatori. Mai più consumatori, mai più leggi del
mercato a sovrintendere la vita! L'acqua deve essere pubblica, e non solo l'acqua!
5) Combattere l'evasione fiscale, introdurre la patrimoniale, salvaguardare le pensioni e tagliare gli stipendi immorali elargiti ai pubblici funzionari, parlamentari, ecc. Stabilire a questo fine un tetto massimo che sia costantemente paragonato al salario reale degli operai e degli impiegati. Inoltre, cercare alleanze e convergenze con i piccoli operatori dell' artigianato e del commercio sempre più schiacciati e oppressi dal sistema e dai "grandi".
6) Cancellare le tasse sulla prima casa.
7) Abolizione di tutte le spese militari militari, oltretutto mirate solo all'offensiva, mentre è scritto chiaramente nella nostra Costituzione che l' Italia ripudia la guerra.
8) E' fondamentale migliorare la sicurezza sul lavoro: le morti bianche un tempo erano chiamate omicidi, e tali sono, e come tali devono essere giudicati.
9) Disincentivi alle aziende che generano danni sociali e ambientali, e, al contrario, incentivi a quelle che fanno del rispetto dell'ambiente, della lotta alla mafia e della solidarietà la loro caratteristica principale.
10) Al bando le industrie chimiche, i produttori di contenitori plastici, e i pesticidi nella catena alimentare. Riconversione di tutte le industrie secondo i principi della ecosostenibilità. Basta cementificazione del territorio! Recuperiamo l'esistente! La salute pubblica al primo posto:incentiviamo la raccolta differenziata ovunque, anche attraverso un'informazione capillare: tutti devono sapere dove va e come viene trattato ogni rifiuto che viene separato per essere riciclato. no a qualsiasi forma di "incenerimento".
11)Tenere in considerazione come grande risorsa per la comunità gli anziani, non solo rispettandone la dignità, ma accogliendoli come preziose fonti di saggezza, come è in ogni cultura degna di questo nome. E far tornare chi lavora la terra e produce le risorse alimentari per tutti ad avere un ruolo centrale nel nostro sistema economico. Per troppo tempo ci siamo vergognati delle nostre origini, è ora di ridare forza e impulso a una cultura che soprattutto grazie alla produzione biologica e al pensiero che la sottende ha così tanto da esprimere.
12) Depenalizzazione delle droghe, veri incentivi alla criminalità organizzata.
13) Riorganizzazione delle carceri, costose e inutili, in favore di pene alternative indirizzate verso il recupero delle persone. Chiusura dei CIE e abolizione del reato d'immigrazione. Diritto di voto agli stranieri che vivono in Italia. Cittadinanza a tutti i nati in Italia.
14) Ritorno al sistema del proporzionale, decisamente più democratico e meno iniquo.
15) Legge contro il conflitto di interessi. Va anche fatta una campagna di autentica eticità per quanto riguarda la ridistribuzione del reddito: senza ritornare al l'insegnamento marxiano(che pure per noi è' attuale oggi più che mai),limitiamoci a quanto ci dice Salvatores nel suo ultimo film "Educazione siberiana": "un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore può amare"”. Red/