Regione Umbria - Assemblea legislativa


SISMA MARSCIANO 2009: RITOCCO ALLA SOGLIA MASSIMA DEL CONTRIBUTO, ABBASSAMENTO 'SOA' A 150MILA EURO, CLAUSOLA VALUTATIVA SULLA LEGGE – SÌ UNANIME DELLA SECONDA COMMISSIONE AL DDL DELLA GIUNTA REGIONALE

In sintesi

Via libera della Seconda Commissione consiliare, con voto unanime, al disegno di legge della Giunta regionale  circa le 'Norme per la ricostruzione delle aree (12 comuni) colpite dal sisma del 15 dicembre 2009'. Rispetto al testo originario, anche a seguito dell'audizione con tutti i soggetti interessati, l'organismo di Palazzo Cesaroni ha deciso: di innalzare il contributo massimo concedibile per le  unità immobiliari (da 120 a 124 mila euro); l'obbligatorietà di qualificazione Soa (Società organismi di attestazione) per le imprese  per interventi pari o superiori a 150mila euro (invece che 258mila); un contributo aggiuntivo del 30 per cento per gli edifici dichiarati di interesse culturale. Previsto, infine, l'inserimento della clausola valutativa che obbligherà la Giunta a relazionare annualmente in Aula sullo stato di attuazione della legge. Sarà anche possibile cumulare alla ricostruzione post sisma le premialità previste per interventi ricompresi nel Piano casa.

(Acs) Perugia, 25 gennaio 2013 –  Innalzamento del contributo massimo concedibile per le  unità immobiliari (da 120 a 124 mila euro); obbligatorietà di qualificazione Soa (Società organismi di attestazione) per le imprese  per interventi pari o superiori a 150mila euro (invece che 258mila); un contributo aggiuntivo del 30 per cento per gli edifici dichiarati di interesse culturale; la Giunta dovrà relazionare annualmente al Consiglio regionale sullo stato di attuazione della legge. Sono le variazioni apportate al disegno di legge di iniziativa dell'Esecutivo di Palazzo Donini dalla Seconda Commissione consiliare circa le norme per la ricostruzione delle aree (12 comuni) colpite dal sisma del 15 dicembre 2009.
L'atto, dopo alcune modifiche apportate con gli emendamenti della stessa Commissione e con l'inserimento di un articolo circa della clausola valutativa della legge proposto dal presidente del Comitato per la legislazione e fatto proprio da tutti i presenti, ha avuto il via libera unanime pronto per l'approvazione definitiva dell'Aula.

La Seconda Commissione ha tenuto in buona considerazione le indicazioni emerse nel corso dell'audizione dello scorso mercoledì con  rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria, ordini professionali, sindacati e cittadini, dove la stessa presidente della Giunta regionale, intervenuta a margine dell'incontro, si impegnò a valutare le proposte.
Nel corso della riunione, alla quale ha partecipato il responsabile regionale del  servizio Ricostruzione, Umberto Piccioni è stata evidenziata la possibilità di poter cumulare  alla ricostruzione post sisma le premialità previste per interventi ricompresi nel Piano casa.
Nel corso della riunione, oltre a ribadire l'importanza della stipula, da parte della Regione, di apposite convenzioni con gli istituti bancari per l'apertura di conti correnti dedicati alla ricostruzione e per l'accesso al credito, è stata rimarcata da tutti i presenti l'esigenza di un costante monitoraggio e di accurati controlli sui cantieri, magari in accordo con l'ispettorato del lavoro, per verificare la regolarità delle imprese.

STIMA DEI DANNI E RISORSE. I danni stimati prodotti dal sisma e condivisi tra Giunta regionale e Dipartimento nazionale di Protezione civile consistono in 101 milioni di euro (edifici di abitazioni principali), il Pir (Piano integrato di recupero) di Spina, ma anche il patrimonio edilizio pubblico e gli edifici scolastici. La disponibilità complessiva attuale è di 43 milioni di euro che verranno utilizzati anche per affrontare la copertura dei costi per l'autonoma sistemazione.

AREA DI INTERVENTO. La legge  disciplina la programmazione e l'attuazione degli interventi per la ricostruzione e il ripristino degli immobili privati e delle opere pubbliche ricompresi nei dodici comuni di Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Magione, Marsciano, Monte Castello di Vibio, Panicale, Perugia, Piegaro, San Venanzo e Torgiano.  Le priorità di intervento riguardano, in ordine, gli edifici con unità immobiliari oggetto di ordinanza di sgombero adibite ad abitazioni principali di residenti, attività produttive in esercizio, interventi sulle opere pubbliche previsti dal Pir di Spina. Seguono gli interventi per ordinanza di sgombero parziale.

CALCOLO DEL CONTRIBUTO. Il contributo spettante per gli interventi di riparazione del danno e per il miglioramento sismico è pari alla minore somma tra il costo ammissibile a contributo e l'importo ottenuto moltiplicando il costo convenzionale di 825 euro/mq, al lordo dell'Iva, per la superficie complessiva dell'unità immobiliare. Il contributo non potrà essere superiore ad euro 124mila per le unità immobiliari adibite, al momento del sisma, ad abitazione principale o ad attività produttiva in esercizio; di euro 70mila per le unità immobiliari adibite ad altri usi. È comunque previsto un contributo aggiuntivo per le unità immobiliari con superficie complessiva superiore a 150 mq. che non potrà comunque superare, rispettivamente, 150mila e 100mila euro.  I contributi sono destinati per almeno il 70 per cento alla riparazione dei danni e al miglioramento sismico, la restante quota alle opere di finitura strettamente connesse.
L'erogazione del contributo, all'inizio e all'ultimazione dei lavori è subordinata alla presentazione al Comune del Durc (Documento unico di regolarità contributiva). I soggetti aventi diritto al contributo possono procedere, se l'edificio non è vincolato, alla demolizione e alla ricostruzione dello stesso se conforme alla normativa urbanistica.

P.I.R. DI SPINA. Per quanto riguarda il Programma integrato di recupero di Spina, gli interventi verranno realizzati dai proprietari delle unità immobiliari comprese nell'ambito della medesima unità, costituiti in consorzio obbligatorio. I proprietari ricompresi negli elenchi degli aventi diritto a contributo predisposti dai Comuni, non ammessi a contributo per carenza delle risorse disponibili, possono essere comunque autorizzati ad eseguire i lavori in anticipazione. A chi ha beneficiato dei contributi, la legge non consente il mutamento della destinazione d'uso prima di due anni dal completamento dell'intervento, pena decadenza dal contributo. I lavori di ripristino di immobili di proprietà privata di importo pari o superiore a 150mila euro devono essere eseguiti da imprese in possesso di qualificazione rilasciata dalle Soa (Società organismi di attestazione).

CONTROLLO. Nella legge viene previsto un apposito articolo denominato 'Controllo d'attuazione'. In sostanza si tratta del controllo, da parte del Consiglio regionale, sullo stato della ricostruzione. Per questo, la Giunta, entro il 31 gennaio di ogni anno, a partire dal 2014 dovrà relazionare al Consiglio circa l'ammontare delle risorse stanziate con il Piano di riparto; il numero delle domande per il finanziamento degli interventi presentate dai Comuni ed il numero di quelle ammesse a contributo; l'ammontare dei contributi stanziati; gli esiti dell'attività di controllo; gli interventi programmati e realizzati dal piano attuativo del Pir di Spina; la ripartizione per comune dei contributi concessi. AS/


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