SCUOLA: BRUTTISSIMA PAGINA DELLA POLITICA REGIONALE IL NO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI GUALDO TADINO DI ACCORPARE LA 'STORELLI' CON LA DIREZIONE DIDATTICA” - NOTA DI MONACELLI (UDC)
Il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli punta il dito sulla Terza Commissione consiliare circa l'approvazione, nella seduta di ieri, di un emendamento della maggioranza che, di fatto, “boccia la decisione del Consiglio comunale di Gualdo Tadino sul dimensionamento scolastico e l'offerta formativa, relativa all'accorpamento della scuola media 'Franco Storelli' con la Direzione didattica 'Tittarelli'. Definendo quanto accaduto “una bruttissima pagina della politica regionale”, Monacelli rimarca come “la maggioranza regionale è stata comunque coerente con se stessa perché, in linea con quanto fatto in altri campi, ha scelto e di non decidere e di rimandare il tutto di un anno”. Auspicando che il Consiglio regionale ribalti la decisione della Commissione, per Monacelli “l'optimum sarebbe stato ovviamente mantenere le tre presidenze, ma i numeri e la previsione di ulteriori tagli da parte dello Stato, purtroppo, dicono ben altro”.
(Acs) Perugia, 13 dicembre 2012 - “La decisione presa ieri dalla maggioranza della Terza Commissione consiliare di bocciare la decisione del Consiglio comunale di Gualdo Tadino sul dimensionamento scolastico e l'offerta formativa, relativa all'accorpamento della scuola media 'Franco Storelli' con la Direzione didattica 'Tittarelli', rappresenta una bruttissima pagina della politica regionale”. Lo scrive il capogruppo Udc, Sandra Monacelli ricordando che “il Comune di Gualdo Tadino aveva dato un'indicazione chiara e lungimirante. Considerata la mancanza di alunni che non avrebbe consentito l'autonomia della 'Storelli' e il particolare contesto storico che vede il continuo assottigliarsi di risorse pubbliche, si sono messi in sicurezza due istituti su tre. L'optimum sarebbe stato ovviamente mantenere le tre presidenze, ma i numeri e la previsione di ulteriori tagli da parte dello Stato, purtroppo, dicono ben altro”.
Il capogruppo centrista non nasconde che il suo orientamento era quello di “realizzare la verticalizzazione tra la scuola media 'Storelli' e l'istituto superiore 'Casimiri' che, in prospettiva, avrebbero potuto rappresentare una maggiore criticità. In ogni caso – spiega - la scelta del Comune di Gualdo Tadino aveva avuto il via libera da parte della Provincia e della Giunta regionale. Un 'nulla osta' tecnico, dirà qualcuno, ma in ogni caso un assenso di cui una Commissione consiliare, scevra da visioni politico-ideologiche e di parte, non avrebbe dovuto ignorare. Su un aspetto – continua Monacelli - la maggioranza che guida la nostra regione è stata coerente con se stessa: ancora una volta, in linea con quanto fatto in altri campi, ha scelto e di non decidere e di rimandare il tutto di un anno. Poi, visto che questo attendismo è nella circostanza utile a sorreggere una battaglia della propria parte e a schiaffeggiare gli avversari politici, tanto meglio”.
Per il capogruppo Udc “il risultato è che oggi a Gualdo Tadino rimangono due presidenze, ma molto più deboli in fatto di numeri: la Direzione didattica e l'Istituto Casimiri. La 'Franco Storelli', infatti, non raggiungendo il minimo di iscrizioni previsto dalla normativa, resterà senza dirigente scolastico e continuerà ad essere guidata da un reggente che, non a caso, è il dirigente della scuola media di Gubbio. Non è perciò difficile intravedere anche una battaglia di carattere territoriale e una 'regia' in questa vicenda, visti i componenti della Terza Commissione consiliare. Il fatto che i consiglieri di maggioranza siano arrivati alla seduta con un emendamento già preparato – rimarca Monacelli -, prima ancora di ascoltare l'assessore del Comune di Gualdo Tadino e i delegati della scuola, quando nessuno di essi ha mai messo piede a Gualdo Tadino per sentire le parti, è la testimonianza più lampante che l'unico obiettivo era quello di osteggiare l'Amministrazione comunale poiché di colore diverso, infischiandosene altamente dei risvolti e delle ripercussioni che questa decisione potrà avere sugli alunni e sulle famiglie gualdesi”.Secondo Monacelli “l'esultanza di alcuni gruppi di opposizione a Gualdo Tadino, che oggi si rallegrano di avere una scuola locale più debole e più fragile, ne è la testimonianza più evidente.
L'auspicio – conclude - è che ora il Consiglio regionale abbia un sussulto di dignità e ribalti questa decisione esclusivamente di carattere politico, che va contro gli interessi della città di Gualdo Tadino, anche se, in tutta onestà, non penso che questo potrà verificarsi”. RED/as